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Spari ai ladri, il pensionato di Rolo non ha infranto la legge

Elisa Pederzoli
Spari ai ladri, il pensionato di Rolo non ha infranto la legge

La procura di Reggio Emilia non procede nei confronti del 65enne Giacomino Mambrini: nessuno reato con quegli spari. Ma l'uomo che ha colpito il furgone con due colpi di pistola rischia la revoca della licenza di detenzione armi.

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ROLO. Nessuna ipotesi di reato. Per la procura di Reggio Emilia, Giacomino Mambrini quando venerdì notte è uscito sul balcone di casa impugnando la sua Smith&Wesson calibro 357, regolarmente detenuta, non voleva fare male a nessuno: ha sparato al furgone ma non in direzione dei ladri. Per questo, alla luce degli atti dei carabinieri, il magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, non è intenzionata a procedere in alcun modo contro il pensionato di Rolo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12321017:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/24/news/spara-ai-ladri-che-rubano-nella-sua-tabaccheria-un-arresto-in-provincia-di-reggio-emilia-1.12321017]]

All’indomani del furto sventato dal pensionato, la domanda di tutti è: cosa succederà ora al cittadino che ha impugnato l’arma?

Se sotto il profilo penale la posizione del 65enne sembra, al momento, decisamente tranquilla qualcosa potrebbe succedere invece sotto il profilo amministrativo: insomma, a essere a rischio potrebbe essere la licenza di detenzione di armi. L’ultima parola, sul punto, spetta al prefetto Raffaele Ruberto: è il prefetto, infatti, che ha la facoltà di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti regolarmente denunciate. A lui spetta una valutazione circa «l’affidabilità» del titolare della licenza.

Quello che è accaduto in via Roma a Rolo, infatti, diventerà presto oggetto di una segnalazione che i carabinieri dovranno per forza inviare alla prefettura. Una segnalazione in cui dovranno descrivere, passo per passo, come si è svolta l’iniziativa del pensionato rolese che, svegliato nel cuore della notte dall’azione dei ladri che hanno sfondato la vetrina della tabaccheria “Thank you for smoking” di Stefano Ronchetti senza tanti complimenti, ha deciso di tirare fuori la pistola dal cassetto e di andare in balcone per cercare di far desistere la banda dal mettere a segno il colpo: stavano caricando sul furgone, risultato rubato a Novi di Modena, le slot machine del locale.

Video: Giacomino Mambrini racconta cos'è successo

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Sono due i colpi esplosi dall’uomo: uno sul tetto del Ducato mentre i ladri continuavano a caricare la refurtiva e uno sul cofano, tanto che da far uscire il liquido del radiatore. E’ stato grazie al tempestivo arrivo dei carabinieri - la pattuglia di Fabbrico che per caso si trovava a passare di lì - che non solo il furto è stato definitivamente sventato, ma uno dei ladri - il 20enne Devis Lucchesi, residente al campo nomadi di Novi di Modena – è finito in arresto.

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Da parte dei carabinieri, verrà inviata una valutazione sul comportamento dell’uomo che, in buona sostanza, dovrà dire se sia o meno il caso che continui a detenere in casa armi, alla luce di quanto accaduto. Qualora il prefetto ravvisasse che è venuta meno l’affidabilità dell’uomo, avrebbe titolo per revocare l’autorizzazione alla detenzione e l’uomo dovrà cedere le armi in suo possesso.

Editoriale: la giustizia fai da te e l'incertezza della pena

La vicenda è anche all’attenzione del questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello. «Non ho visto gli atti e prima di ogni valutazione è un passaggio necessario» chiarisce. «Bisognerà valutare se ci sono stati profili di abuso in quello che è successo. Se lui razionalmente ha voluto mettere in fuga i ladri potrebbe non configurarsi alcun tipo di abuso, ma bisogna valutare» conclude il questore.

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Di fronte a eventuali iniziative da parte delle autorità che togliessero il titolo per detenere armi, Giacomino Mambrini avrebbe come possibilità per opporsi a quella iniziativa quella di presentare ricorso al Tar.
 

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