Dopo il rogo scatta la cassa integrazione
Accordo firmato ieri sera tra azienda e sindacati. Ancora incerti i tempi di ripresa. Oggi assemblea dei lavoratori e perizie
CADELBOSCO SOPRA. Ci sarà la cassa integrazione per la cinquantina di lavoratori impiegati alla Idealservice, la cooperativa che si occupa di servizi ambientali, il cui impianto di smaltimento rifiuti è rimasto distrutto dall’enorme incendio divampato domenica sera. La lavorazione infatti è completamente bloccata.
L’accordo tra sindacati e azienda per gli ammortizzatori sociali è stato firmato ieri sera al termine di una lunga riunione tra le parti e con le Rsu. Presenti Stefano Branchini, responsabile dell’impianto di smaltimento di via Dante Alighieri, e, tra gli altri, Carolina Cagossi, della Cgil-Filcams ed Eleonora Tatulli della Uil-Tucs, le sigle sindacali per la categoria dei lavoratori legati ai servizi.
«La cassa integrazione sarà effettuata a scaglioni – hanno spiegato Cagossi e Tatulli – dopo che i lavoratori avranno usufruito delle ferie e dei permessi che ancora restano. Poi la loro posizione sarà presa in carico dall’Inps. L’azienda offre a gruppi di dipendenti, a rotazione, di coprire, dove si può, turni in altre sedi, fornendo il trasporto con pullman, pasti e persino pernottamento in albergo».
L’Idealservice di Cadelbosco Sopra infatti è una delle tante sedi di un’azienda cooperativa che occupa circa 2mila addetti, con un giro d’affari che, nel 2014, è stato di 110 milioni di euro (e l’utile di quasi 3 milioni) e ha sede legale a Pasian di Prato (Udine). Cresciuta dalla fusione di molte piccole cooperative e società, è oggi punto di riferimento di molte amministrazioni pubbliche e società private non solo in Friuli Venezia Giulia.
La sede di Cadelbosco Sopra è una realtà radicata e importante, che, proprio in questo ultimo periodo, sottolinea Branchini, valutava ulteriori assunzioni. L’incendio devastante è quindi un duro colpo per l’economia locale. Ma, come si è evidenziato anche nella riunione di ieri, c’è tutta la volontà da parte della cooperativa, di riprendere al più presto il lavoro compatibilmente con i tempi necessari al ripristino in tutta sicurezza degli impianti.
Il danno è molto ingente e «si aggira su una cifra a sei zeri». Ma, precisa Branchini, «la valutazione su cifre e tempi per la ripresa, potrà essere fatta con più precisione solo dopo la perizia sui danni riportati dalla struttura e sui lavori necessari per ripristinare l’impianto». I periti entreranno al lavoro già oggi e, nelle stesse ore si svolgerà l’assemblea dei lavoratori.
La preoccupazione dei sindacati ora è quella che l’agibilità della struttura e di conseguenza la ripresa della lavorazione arrivi entro la fine dell’anno. «Dal primo gennaio – spiega la Cagossi – ci troviamo ancora in assenza di decreti governativi che dispongano le risorse di copertura per ulteriori casse integrazione».
Ancora da chiarire la dinamica dell’incendio che comunque pare del tutto accidentale. Il rogo è divampato durante alcuni lavori di manutenzione che prevedevano anche interventi di saldatura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
