Il rock-dialettale delle “Cagne pelose” infiamma la fiera
Il “CampoRolo” esaurito per lo spettacolo di domenica sera Musica e allegria hanno richiamato fans da tutta l’Emilia
ROLO. Sono arrivati da ogni dove: via cielo, via terra e via mare, come da previsione, visto che era stato attrezzato un vero e proprio attracco del porto per ospitare l’irruzione dei fan sopraggiunti a bordo di uno yacht. Il Camporolo - gigantesca parodia del Campovolo, il maxi concerto di Luciano Ligabue dello scorso 19 settembre - è stato un grande successo. Le “Cagne Pelose”, esilarante gruppo che canta in dialetto al ritmo di un rock trascinante e spigliato, hanno intrattenuto migliaia di spettatori arrivati davvero da diverse città e paesi. La zona sportiva di via Pertini si è così trasformata in un concerto a cielo aperto che ha celebrato i ventisei anni di carriera della band con tanto di acclamazione dei fan.
Tra pantaloni di pelle e leopardati, snickers glitterate, baschi vichinghi, hanno deliziato gli ascoltatori con i successi di ieri e di oggi, anticipando qualche chicca del nuovo album in uscita l’anno prossimo. In scaletta le immancabili “Cudghein”, “Condomini”, “La sa ad tap” che hanno acceso il pubblico di entusiasmo.
Impossibile, poi, trattenere le risate davanti a una cover in perfetto stile “Cagne pelose” come “Elber ad nadel”, tradotto dal dialetto: albero di Natale. Si tratta di una rivisitazione in chiave rolese della hit degli Wham di George Michael, “Last Christmas”.
E, parallelamente al concerto, c’è stato uno spettacolo nello spettacolo. Il “Fan Club Curva Sud”, proveniente dalla Bassa modenese, e il “Fan Club Ultras Dc” hanno dato vita a incredibili coreografie durante lo show e, al termine, la fila per posare sul palco con le “Cagne” per le foto ricordo era composta da persone di tutte le età, incantate dai look bizzarri e dalla bravura nel tenere il ritmo di un concerto rock a tutti gli effetti, ma anche folk per l’attenzione dedicata al dialetto.
Quella di domenica è stata una delle ultime tappe dell’Asifora Tour: una grande festa che ha sconvolto Rolo.
Bilancio positivo anche per la tradizionale fiera di San Simone, nel cui ambito si è svolto lo spettacolo delle “Cagne Pelose”. Nel weekend i banchi degli espositori sono stati presi d’assalto da tantissimi visitatori che si sono addentrati alla scoperta delle variegate attrazioni. Trampolieri, enogastronomia tipica sotto i portici, auto d’epoca in sfilata e motociclette.
Questo e tanto altro è stata San Simone, a conferma che la riscoperta della tradizione è ancora in grado di scaldare il cuore della gente.
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