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'Ndrangheta a Reggio Emilia, il maxi-processo Aemilia al via: in tanti cercano lo sconto di pena

'Ndrangheta a Reggio Emilia, il maxi-processo Aemilia al via: in tanti cercano lo sconto di pena

Le udienze a Bologna, nell'aula allestita al padiglione 19 della Fiera: “pioggia” di richieste di rito abbreviato. Il presidente del Tribunale di Reggio Emilia, Francesco Caruso, presente al collaudo dell’aula

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REGGIO EMILIA. Oggi il collaudo del padiglione 19 delle Fiere di Bologna che da domani ospiterà il più imponente processo di ’ndrangheta mai tenutosi nella nostra regione. E che la tensione sia a mille attorno al maxi processo lo dimostrano gli ultimi avvenimenti.

Mentre sul piano strettamente processuale sta diventando sempre più concreta l’ipotesi difensiva che non pochi degli oltre duecento imputati cercheranno d’affrontare di petto il procedimento, puntando ad una soluzione giudiziaria già in udienza preliminare, ritenendo troppo rischioso l’approdo al dibattimento.

'Ndrangheta a Reggio Emilia: lo speciale della Gazzetta [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12334623:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/26/news/antimafia-l-ex-prefetto-de-miro-e-cittadino-onorario-di-reggio-emilia-1.12334623]]

Valutazioni legali che si tradurranno in richieste di rito abbreviato o patteggiamento, con il connesso sconto di pena di un terzo. Strategie davanti al gup Francesca Zavaglia che però ben difficilmente riguarderanno le 54 persone accusate di associazione a delinquere di tipo mafioso, cioè ritenute dalla Dda aderenti alla cosca Grande Aracri di Cutro (Crotone) operante in Emilia-Romagna e con epicentro a Reggio.

Se davvero sarà “pioggia” di riti alternativi per chi è accusato di reati relativamente meno gravi, ciò avrà ripercussione sui tempi dell’udienza preliminare a Bologna (l’obiettivo è di chiudere entro gennaio per non far scadere i termini di custodia cautelare), ma “alleggerirà” anche il numero di imputati che approderanno al dibattimento. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12138087:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/09/22/news/il-presidente-del-tribunale-anche-a-reggio-serve-l-aula-bunker-1.12138087]]

Ieri, intanto, alla senatrice reggiana Maria Mussini è stata impedita la visita all’aula-bunker. Un “no” arrivato via mail dal presidente del tribunale di Bologna: «A me sembra un brutto segnale e ci sono rimasta male – dice seccata l’ex esponente del Movimento 5 Stelle, già incappata in una situazione simile a Reggio, cioè al Park Vittoria – perché il mio non voleva certo essere un blitz, visto che ho avvertito per tempo il tribunale. Fra l’altro l’esercizio del potere ispettivo da parte di un senatore è previsto dal codice civile. Comunque il mio intento era quello di verificare che tutto funzioni bene e dare testimonianza di una presenza politica collaborativa. Invece...».

Oggi al collaudo dell’aula speciale sarà presente il presidente del tribunale di Reggio Francesco Caruso: il padiglione ha una superficie di 3.200 metri quadrati, può contenere sino a 600 posti a sedere per imputati, parti civili, difensori.

Metal detector e stretti controlli delle forze dell’ordine ai documenti d’identità (per esempio solo gli avvocati di fiducia potranno entrare) sono previsti per garantire la sicurezza.

Il processo si tiene a porte chiuse, ma non è stato individuato uno spazio per i cronisti a ridosso dell’aula: dovranno rimanere all’ingresso delle Fiere, in piazza della Costituzione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12339726:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/10/27/fotogalleria/ndrangheta-il-padiglione-della-fiera-dove-si-svolge-il-processo-aemilia-1.12339726]]

E scatta l’inevitabile polemica. «Cronisti a stretto contatto con i parenti di persone accusate di reati così gravi – tuona Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti – a rischio così di intimidazioni se non di peggio da gente che non verrà nemmeno perquisita. Ho fatto sapere al presidente del tribunale di Bologna (Francesco Scutellari, ndr) che lo considero responsabile di qualunque cosa accada ai colleghi».

Foto, video articoli: il maxi blitz del 28 gennaio

ASSOCIAZIONI IN PRESIDIO.  Cgil di Reggio Emilia, Libera e altre associazioni saranno in presidio fuori dall'aula del processo Aemilia, al via al padiglione 19 della fiera di bologna con l'udienza preliminare. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12275614:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/16/news/antimafia-petizione-a-reggio-per-dare-la-cittadinanza-a-nino-di-matteo-1.12275614]]

Se Cgil-Cisl-Uil regionali e i territori di Modena-Reggio Emilia hanno deciso di costituirsi parte civile, dalla Cgil reggiana fanno sapere di voler sottolineare «la rilevanza di questo processo non solo per affermare e sostenere un principio fondamentale di legalità - spiega Matteo Alberini, della segreteria della Camera del lavoro - ma anche per riaffermare il nesso indissolubile che esiste tra legalità e lavoro ed il riconoscimento dei suoi diritti».

Per sostenere «anche attraverso la presenza fisica» l'urgenza del processo, allora, la Camera del Lavoro di reggio insieme con altre associazioni, tra cui libera, ha deciso di accompagnare le varie sedute dibattimentali che in questa fase non prevedono la presenza di pubblico, col presidio esterno

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