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Rubiera pronta a vietare il passaggio dei camion

Adriano Arati
Rubiera pronta a vietare il passaggio dei camion

Inquinamento a livello delle città. Cavallaro: «I Tir vanno deviati sull’Autosole Ho già scritto ai sindaci di Reggio e Modena, attendo una risposta da Delrio»

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RUBIERA. Il centro di Rubiera chiuso ai mezzi pesanti per abbassare l’inquinamento e ridurre le code nei giorni feriali. E tutti i camion dirottati in autostrada, a Reggio Emilia e Modena. È un’idea cui sta pensando il sindaco Emanuele Cavallaro, dopo che, con l’arrivo della brutta stagione, il traffico è tornato a pieni livelli e, al mattino e a sera (ma non solo), la via Emilia fra Reggio e Modena è un serpentone continuo, in entrambe le direzioni, con notevoli picchi di blocco nel centro di Rubiera, dove attraversamenti, strade e rotonde provocano un ulteriore tappo. Tanto che in parecchi, per raggiungere l’A1, allungano la via sino a Campogalliano, da lì imboccare la Brennero e poi arrivare all’Autosole.

Il problema principale è quello ambientale. I dati dell’aria, misurati da inizio anno, parlano di valori di inquinamento piuttosto elevati, comparabili a quelli di Reggio e Modena, due città. Rubiera è un paese circondato da campi, ma la presenza della via Emilia – che per molti versi ne rappresenta la forza industriale e commerciale – comporta anche smog sopra la media, soprattutto nelle aree attorno alla via Emilia. Difficile pensare che non vi sia collegamento con il densissimo traffico di ogni giorno.

A questo tema si aggiungono i disagi causati dalle continue colonne: incidenti, tempi lunghissimi per percorrere brevi distanze, corse per conciliare scuola, lavoro, spese. Per questo Cavallaro punterebbe a inibire il percorso ai mezzi pesanti almeno per il capoluogo, da un cartello di ingresso all’altro. «I camion potrebbero essere deviati su quella che per i mezzi pesanti deve essere la via primaria: l’autostrada. Già alleggerire dei camion comporterebbe un notevole miglioramento».

Ma è nelle facoltà di un primo cittadino applicare un provvedimento di questo tipo? «Io posso emanare l’ordinanza, chiaramente prima bisognerebbe trovare un accordo con i territori confinanti per capire come gestire il tutto, per evitare altri problemi. Ho già scritto ai sindaci di Reggio e Modena, e credo che anche i loro Comuni ne avrebbero un vantaggio: la colonna non c’è solo a Rubiera, ma anche a Bagno, Masone, Marzaglia e Cittanova».

Le prime manovre sono già partite. Il Comune ha avviato le procedure necessarie per chiudere la via Emilia negli orari di punta, quantomeno. I camion diretti a Rubiera per caricare o scaricare avrebbero ovviamente l’accesso. «Di solito i mezzi per il trasporto commerciale e industriale hanno documenti di viaggio che certificano la loro destinazione o la loro sede. E in questo caso potrebbero passare, certo», spiega Cavallaro.

La volontà di risolvere la questione, e in tempi brevi, è figlia di un lungo lavoro di raccolta dati sull’aria iniziati parecchi mesi. Come paese sotto i 50mila abitanti, Rubiera non fa parte del cosiddetto Piano Aria, ma ha comunque tassi simili a quelli di città ben più popolose, e il timore per l’impatto ambientale prolungato ha spinto il Comune in questa direzione. Con anche i primi passi istituzionali per conoscere i tempi delle soluzioni definitive, ovvero nuovi collegamenti: «E’ da agosto – rivela Cavallaro – che aspetto una risposta dal ministro delle Infrastrutture (il reggiano Delrio) a cui ho chiesto il cronoprogramma della tangenziale di Rubiera».

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