Dallasta: «Servizi educativi, servono nuove norme»
GUASTALLA. In vista del prossimo consiglio comunale, fissato per domani alle 19, oltre alla mozione sulla tariffa puntuale dei rifiuti, il gruppo di maggioranza Guastalla Bene Comune ha presentato...
GUASTALLA. In vista del prossimo consiglio comunale, fissato per domani alle 19, oltre alla mozione sulla tariffa puntuale dei rifiuti, il gruppo di maggioranza Guastalla Bene Comune ha presentato una seconda mozione che intende far luce sull’attuale situazione dei servizi educativi per l’infanzia, stimolati dall’inaugurazione del nuovo asilo nido avvenuta un mese fa e dalla storica e riconosciuta qualità delle scuole della Bassa reggiana. «Questi servizi, essendo a domanda individuale, vivono con difficoltà gli attuali mutamenti demografici, familiari e sociali, che si traducono nella diminuzione delle entrate dalle rette e nell’aumento di oneri a carico degli enti locali – spiega il capogruppo Paolo Dallasta – Per questo la mozione chiede che venga approvato il Ddl “Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento”, al momento in discussione alle Camere affinché: riconosca ai bambini da 0 a 3 anni l’esigibilità del diritto all’educazione in collettività, togliendo il Nido dal novero dei servizi a domanda individuale e inserirlo più opportunamente nel sistema di Educazione, Istruzione e Formazione; sancisca il ruolo centrale dei Comuni nella governance del sistema pubblico integrato. Assumendo la centralità dei diritti dei bambini, proponga la conciliazione tra questi e i diritti dei genitori-lavoratori, chiedendo al mondo del lavoro e dell’impresa di assumere responsabilità all’interno di queste politiche; collochi i servizi 0-6 anni come strutture civiche essenziali di una comunità, facendoli diventare centri flessibili e aperti alle città, promuovendone l’integrazione con il territorio, le biblioteche e le attività presenti».
E Dallasta aggiunge: «Siamo convinti che è proprio dai nostri territori, che da anni sono all’avanguardia sui temi educativi, che deve arrivare uno stimolo al livello centrale, cercando di far gioco di squadra con gli altri enti locali. Per questo, tale mozione sarà inviata a tutti i Comuni della Provincia e a tutti i parlamentari reggiani con l’auspicio che le norme nazionali possano rispondere ai bisogni espressi e stanziare le opportune risorse per la conversione dei servizi 0/6 anni e il loro complessivo potenziamento, sperando che di questa iniziativa se ne faccia carico in primis il Ps provinciale». (m.p.)
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