Gazzetta di Reggio

Reggio

Il paese “insorge” e fa arrestare il ladro

di Martina Riccò
Il paese “insorge” e fa arrestare il ladro

I cittadini segnalano furti e movimenti della banda ai carabinieri che riescono a intercettarla e a recuperare la refurtiva

4 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. Whatsapp e Facebook usati per passarsi informazioni, 8 pattuglie dei carabinieri sulle strade di Botteghe, cittadini alla finestra – i più coraggiosi in strada – per aiutare i militari a stanare i ladri. Scene da poliziesco, lunedì sera ad Albinea, quando 2 malviventi, dopo aver derubato 3 case in un’ora, sono fuggiti dando origine a un inseguimento di quasi 45 minuti. Uno dei 2 malviventi avvistati è riuscito a dileguarsi; un altro, dopo un volo di alcuni metri che gli ha causato varie fratture, è stato scovato grazie agli albinetani e dei loro cani, soprattutto Lapo.

«Non avevo sentito alcun rumore – racconta Lino Castagnetti, vicino di casa di una delle famiglie derubate – e se non fosse stato per il mio cane che ha iniziato ad abbaiare non avrei scoperto i ladri. Appena mi sono affacciato, ho sentito i carabinieri urlare di stare dentro, così ho fatto».

Proprio in quel momento uno dei 2 malviventi si stava buttando giù da una finestra al terzo piano per fuggire. Il ladro, di origine albanese, si è rotto la caviglia destra, entrambi i polsi, l’avambraccio e ha riportato gravi traumi su tutto il corpo. Ma ha continuato a correre, scavalcando cancelli e recinzioni per oltre 40 minuti. «E pensare che erano solo le 19 – dice Castagnetti –. Ormai non si può più stare tranquilli. In casa ho allarme e telecamere di videosorveglianza, ma come è successo ai miei vicini poteva capitare anche a me».

IL RAID. I furti sono stati compiuti prima in via Buonarroti 11, poi in via Treptow 1 e infine in via Chiesa di Albinea 84. Nessun proprietario era in casa al momento della “visita”. In tutt’e tre i casi i malviventi sono entrati da una finestra poco visibile dalla strada, forzandola; hanno chiuso dall’interno la porta di ingresso – in modo da non poter essere sorpresi dai padroni – e dopo aver afferrato computer, cellulari, contanti e oro, sono scappati da dove erano arrivati. La prima segnalazione al 112 è arrivata alle 18.30 da via Buonarroti: i proprietari, rincasando dal lavoro, si erano accorti che qualcuno era entrato da una finestra sul retro e aveva portato via un computer e sacchi di lenzuola. I vicini hanno visto allontanarsi a tutta velocità un Toyota Rav4. Un’auto di quel modello era stata rubata il sabato precedente a Borzano, così i militari hanno iniziato a battere le strade del Comune fino a trovarla parcheggiata a Botteghe, in via Chiesa di Albinea. Nell’abitacolo, la refurtiva appena rubata in via Buonarroti e in via Treptow (2 computer e un cellulare) e gli strumenti usati per forzare le finestre. Ma i ladri erano più vicini di quanto i carabinieri potessero immaginare: è bastato alzare lo sguardo per vederli attaccati al muro del condominio al civico 84, intenti a scendere dopo l’ultimo colpo.

L’INSEGUIMENTO. Vedendo i militari, i malviventi sono tornati in casa e sono scappati dal retro. Uno si è calato dalla grondaia e ha subito tagliato per i campi. L’altro si è buttato dalla finestra, ferendosi. Ma è riuscito a rialzarsi e ha iniziato a correre di cortile in cortile. Cinque pattuglie dei carabinieri – tre di Albinea, una del Nucleo radiomobile e una di Scandiano – si sono messe sulle loro tracce, instradate dalle telefonate dei cittadini: «C’è qualcuno dietro la mia siepe», «Abbiamo visto un uomo nel parco». Il ladro ferito, dopo essere stato individuato dal cane Lapo e costretto a fuggire anche dall’ultimo nascondiglio, è stato arrestato dai carabinieri e portato in ospedale. Del suo complice ha rivelato solo l’origine nordafricana.

LE REAZIONI. «Sono rimasta fuori casa un’oretta appena – dice la derubata Antonietta Canovi – ma sono riusciti a entrare e mettere tutto a soqquadro. Hanno portato via contanti e monete, ma non a rubare le catene e gli anelli d’oro che avevo, ricordi di una vita. Adesso ho paura a stare qui, non mi sento più sicura in casa mia. Ma è andata bene: non c’era nessuno in casa, molto meglio non esserci». Oltre al Rav4 e alla merce rubata, già restituita ai proprietari, i carabinieri hanno sequestrato una Seat Ibiza, sottratta due settimane fa da una casa di Albinea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google