Merce sparita dai camion: la rivendevano gli autisti
San Polo: tre camionisti denunciati dai carabinieri per furto e ricettazione Facevano sparire le commesse, che venivano immesse nel mercato nero
SAN POLO. Caricavano la merce sul camion ma poi, invece di portarla a destinazione, la consegnavano a un complice che la nascondeva in un magazzino fino a quando non arrivava il momento di rivenderla in nero. È questa la strategia usata dai tre camionisti – un 45enne di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, residente a Castellarano, un 45enne salernitano residente a Reggio Emilia e un 38enne salernitano residente a San Valentino Torio – denunciati dai carabinieri di San Polo per furto e ricettazione.
Il traffico – che probabilmente ha danneggiato aziende dislocate in tutto il nord Italia, soprattutto in Piemonte, Lombardia e Veneto – era emerso lo scorso giugno, quando i militari sampolesi avevano scoperto nel capannone di una ditta di autotrasporti di Montecchio merce di ogni tipo: pneumatici, elettrodomestici, macchinari industriali e materie prime per un valore di circa 250.000 euro.
Per questo motivo il proprietario del magazzino, un 45enne originario di Isola Capo Rizzuto ma residente a Castellarano, era stato denunciato alla procura della Repubblica del tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di ricettazione. I carabinieri, tuttavia, non sapevano ancora spiegare in che modo il camionista fosse entrato in possesso di così tanto materiale rubato.
Per risalire ai suoi complici e svelare l’intera “filiera” di questo traffico illecito, così, i militari hanno avviato delle accurate indagini. Oggi, dopo alcuni mesi di ricerche, sono riusciti ad ottenere tutte le risposte: le merci sequestrate nel capannone di Montecchio facevano parte di importanti commesse caricate da altri due camionisti – il 45enne e il 38enne di Salerno – sui loro mezzi, che, invece di essere consegnate ai legittimi proprietari, venivano portate nel magazzino del riciclaggio nel cuore della Val d’Enza.
I tre camionisti sono stati dunque denunciati con l’accusa di concorso in furto e ricettazione, aggravata dal fatto di aver provocato un grave danno economico alle aziende vittime del raggiro.
Il 38enne di San Valentino Torio e il 45enne salernitano residente a Reggio, infatti, ricevevano le commesse destinate generalmente all’estero, ma poi si impossessavano delle merci e le rivendevano in nero.
L’autotrasportatore di Crotone residente a Castellarano – proprietario del capannone di Montecchio – dovrà invece rispondere del reato di ricettazione anche per alcuni climatizzatori rubati ritrovati nello stesso magazzino.
Le indagini dei carabinieri, ora, proseguono con lo scopo di accertare il reale giro d’affari dei tre autotrasportatori, che potrebbe essere di centinaia di migliaia di euro. (m.r.)
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