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Acqua pubblica, raccolte 744 firme

Acqua pubblica, raccolte 744 firme

Presentata ieri la petizione che invita i sindaci a prendere posizione

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REGGIO EMILIA.

Sono 744 le firme raccolte dal comitato per l'acqua pubblica di Reggio Emilia e depositate questa mattina in municipio, a sostegno della mozione popolare per lo scorporo del servizio idrico da Iren. Superato quindi in soli due giorni, a partire dal “firma day” di sabato scorso, il quorum minimo di 300 firme necessario per presentare la mozione di iniziativa popolare in Consiglio comunale. Ma la petizione non si ferma e, assicura il comitato, continuerà anche nei prossimi giorni.

I tempi per la discussione del documento in Sala del tricolore non sono larghissimi. Entro il 31 dicembre i sindaci reggiani devono infatti comunicare alla regione la modalità scelta per l'affidamento del servizio: gara, gestione in house, o società mista, che però non è contemplata da una recente delibera di atersir. Per questi motivi i comitati spingono per il dibattito almeno entro la metà di dicembre, potendo contare nel loro pressing sull'appoggio del Movimento 5 stelle e della quasi totalità dei partiti di opposizione. La mozione, in sostanza, invita i sindaci a chiarire definitivamente la loro posizione sul tema dell'acqua pubblica, a partire dalle obiezioni mosse allo studio di fattibilità della società Agenia, ma mai formalizzate. Questo resta infatti per il comitato l’unico progetto veramente valido e l’unica strada percorribile per evitare che la ripubblicizzazione si risolva, appunto, in un buco nell’acqua.

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