Gas staccato, interviene il Comune
Un tavolo tecnico per risolvere il problema delle bollette non pagate
REGGIO EMILIA. Si è riunito ieri in Municipio il gruppo di lavoro, convocato dal vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi, per affrontare la questione del riscaldamento degli edifici morosi con impianto centralizzato. Si sono infatti moltiplicate le proteste di quei residenti che, pur avendo sempre pagato, sono rimaste coinvolte nel distacco dei servizi attuato da Iren nelle settimane scorse.
All'incontro, presieduto dallo stesso vicesindaco, erano presenti rappresentanti di Iren, Anaci, Aspi, Uniat Uil, Confedilizia, Sunia Cgil, Gesticond e Comune di Reggio. Rimarcando la necessità di giungere rapidamente a una soluzione positiva del problema, il gruppo di lavoro ha affrontato le problematiche tecniche e amministrative legate alla particolare conformazione degli edifici interessati. L’obiettivo condiviso da tutti è quello di individualizzare, laddove tecnicamente possibile, gli impianti di riscaldamento centralizzati, ma con contabilità ripartita ai singoli condòmini. Questa infatti sembra essere l’unica soluzione per permettere a Iren di tagliare i servizi solo agli appartamenti morosi, senza coinvolgere tutto lo stabile.
Lo stesso gruppo si è dato inoltre l'obiettivo di affrontare con urgenza le problematiche dei condomìni le cui utenze centralizzate sono già state distaccate. La finalità di questo intervento è quindi quella di salvaguardare, appunto, coloro che hanno fin qui pagato i consumi. E' stato infine stabilito di costituire un sottogruppo tecnico ristretto composto dalle associazioni degli Amministratori condominiali, da Iren e dal Comune di Reggio, che prenderà in esame i casi critici ed elaborerà le possibili soluzioni tecniche e proposte concrete da sottoporre al tavolo che si riunito oggi. Soddisfazione per questa prima riunione è stata espressa dallo stesso Sassi: «L’incontro è andato bene, è un primo passo per risolvere le situazioni più critiche. Nei prossimi giorni si riunirà di nuovo il tavolo e lì le singole parti cominceranno a portare tutte le possibili ipotesi tecniche da valutare». Non si possono infatti trovare soluzioni generali, «ogni condominio è un caso a sé e vanno trovati singolarmente i modi per abbandonare il centralizzato e passare all’individualizzato, che risolverebbe il problema alla radice».
Questa però, tiene a ribadire il vicesindaco, non deve essere la prassi: «Si tratta in generale di questioni fra privati, e solo data l’eccezionalità del problema e la rilevanza sociale siamo intervenuti noi come Comune»
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