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«La mensa? Un punto cottura Ognuno si doveva gestire»

CORREGGIO. «Mi fidavo ciecamente dei militari». Questa una delle espressioni usate dal luogotenente Roberto Cesi durante la deposizione di ieri pomeriggio relativamente alle spese per la mensa della...

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CORREGGIO. «Mi fidavo ciecamente dei militari». Questa una delle espressioni usate dal luogotenente Roberto Cesi durante la deposizione di ieri pomeriggio relativamente alle spese per la mensa della caserma correggese. Le testimonianze delle udienze precedenti spaziano dal frigorifero della mensa spesso vuoto ai pasti non soddisfacenti. Cesi ha ricordato che la mensa è definito un punto di cottura, perché riunisce meno di 15 persone e «non ha nessun militare con libretto sanitario». Ognuno deve prepararsi da mangiare e deve andare a fare la spesa.

«Sino al 2009 la somma era di 4,5 euro per pranzo e cena, diventata successivamente di 4,70». Un budget con cui diventa difficile fare quadrare i conti.

«C’era chi comprava cose che gli piacevano, come merendine. Io dicevo loro: non comprare questi beni» ha proseguito, ribandendo che avevano diritto alla mensa i carabinieri in servizio dalle 14 alle 15 e dalle 20 alle 21. Il suo compito, poi, ha ricordato Cesi, non era fare la spesa, né accertare che il pasto venisse consumato. «Da noi ti devi autogestire. A questi ragazzi devi fare da papà: arrivano lì e vorrebbero tutto pronto. Qualche volta si sono creati degli attriti» prosegue il luogotenente riferendosi a litigi fra militari tra chi cucinava e chi arrivava, mangiava e andava via. «Alla caserma di Correggio arrivavano innumerevoli beni – continua Cesi riferendosi al periodo natalizio – a mio piacimento, a chi lavorava di più».

Questi beni, tra cui prosciutti e formaggi, venivano distribuiti ai militari della stazione.

Riguardo alla collaborazione con il Conad per la spesa, Cesi ha detto di conoscere i responsabili: «Sono andato a chiedere loro se avrebbero continuato la collaborazione che riguardava il pagamento posticipato» con un totale della fattura presentato a fine mese. (s. a.)

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