Ladri scatenati, quattro vetrine infrante
Una banda ha assaltato due bar, un negozio di profumeria e uno di abbigliamento, ma «nessuno ha chiamato il 112»
SCANDIANO. Quattro vetrine spaccate a poche centinaia di metri l’una dall’altra, furti riusciti e altri falliti. Tutto in una notte, tutto nel centro di Scandiano, che ha vissuto ore turbolente fra martedì e mercoledì, con quattro effrazioni registrate a due bar, una profumeria e un negozio di abbigliamento, e parecchio lavoro per i carabinieri della tenenza locale.
Il primo colpo, non completato, risale alle 2.30 in via Mazzini, al bar Bella Venezia, quasi al fondo della strada. Un uomo, armato di una pesante mazzetta da edilizia, ha cercato di sfondare la vetrata del locale senza riuscirci e ha dovuto quindi rinunciare prima di attirare troppa attenzione.
Il tentativo è stato scoperto dai gestori alle 4.30. Il secondo furto, riuscito, è avvenuto alle 4 nella profumeria Anna all’inizio di via Trieste. Qui i ladri hanno prima spaccato l'ingresso in vetro del negozio e poi, una volta dentro, hanno portato via parecchie confezioni di profumi e di creme. Prodotti di buon livello, di varie marche e dal valore economico piuttosto elevato, oltre che facilmente rivendibili ad acquirenti poco attenti o poco interessati alla provenienza della merce. Il sistema di allarme della profumeria si è messo in funzione e i carabinieri sono arrivati nel giro di pochi minuti, ma nel frattempo i ladri – che avevano studiato con precisione le tempistiche – se ne erano già andati. Il bilancio, in questo caso, è di alcune migliaia di euro, fra bottino e danni alla vetrata, ancora da definire con esattezza.
La terza “visita” è stata riservata all’Arsenal, conosciuto negozio di abbigliamento maschile e femminile di via Garibaldi. Qui i ladri hanno ancora una volta frantumato la vetrina e portato via abiti e soprattutto accessori lasciati in esposizione. Tutto materiale di marca e di alta qualità, dall’elevato valore commerciale e per cui non si fatica certo a trovare acquirenti. L’ultima effrazione, sempre nel centro, è avvenuta in piazza della Libertà, dentro al Piccolo Bar.
La dinamica è simile alle altre tre della nottata: la vetrata sfondata con un oggetto pesante per farsi strada dentro al locale e portare via in gran fretta beni preziosi prima di scappare in pochi minuti ed evitare l'intervento dei carabinieri messi in avviso dal sistema di allarme installato. Al Piccolo Bar i ladri hanno portato via circa 400 euro in banconote di vario taglio, lasciate come fondo nel registratore di cassa, oltre a parecchie bottiglie di vino e di superalcolici. Il bilancio è da calcolare, ma non è difficile superare anche in questo caso i mille euro. Su tutti i casi stanno investigando i carabinieri scandianesi, partendo dai filmati delle telecamere presenti in zona e dalle eventuali tracce lasciate dai ladri durante le varie azioni.
Non è da escludere che dietro alla raffica vi sia lo stesso gruppo di persone, sia nella parte della pianificazione che nei furti veri e propri. Il risveglio del paese è stato ovviamente strano, perché da ogni parte arrivavano notizie su spaccate, fra stupore e amarezza. E c’è chi chiede più collaborazione degli stessi cittadini: «non me ne vogliano gli scandianesi, ma come è possibile che ci siano quattro spaccate in centro e nessuno senta niente. Soprattutto quella del Piccolo Bar, in piazza, lascia perplessi. Nessuno ha sentito niente e si è preoccupato di chiamare il 112?» – riflette il coordinatore della Lega Nord Fabio Ferrari. Allo stesso tempo, aggiunge, «la priorità è che vi sia certezza della pena».
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