Arrivano i soldi pubblici per chi non riesce a pagare l’affitto
Dalla Regione Emilia - Romagna 1,3 milioni di euro per tutelare anche i proprietari degli immobili
REGGIO EMILIA. Per chi avesse difficoltà a pagare l'affitto di casa, o per i proprietari di immobili con inquilini morosi, sono in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna 1.287.013,28 euro di fondi, da spartire su tutto il distretto di Reggio Emilia. Ad annunciarlo in una conferenza stampa il vicesindaco Matteo Sassi, il sindaco di Castelnovo di Sotto Maurizio Bottazzi e il vicesindaco di Quattro Castella Tommaso Bertolini.
Per accedere a questi contributi l'amministrazione ha indetto un bando di avviso pubblico che consente di accedere a risorse ripartite in quattro fondi, a seconda delle esigenze del cittadino: il fondo affitti, il fondo per l'Agenzia per l'affitto, il fondo rinegoziazione locazioni esistenti e il fondo sfratti esecutivi per fine locazione. L'obiettivo comune è quello di rafforzare l'intervento nelle politiche per la casa intervenendo sul mercato delle locazioni e sul mercato delle compravendite immobiliari a prezzi convenzionati.
«Non sono soldi che esauriscono il problema - spiega Sassi - ma è un primo passo in avanti. Vogliamo da un lato concedere ai conduttori contributi integrativi per il pagamento degli affitti agli inquilini in difficoltà, e dall'altro rafforzare gli strumenti a tutela dei proprietari di immobili in affitto nel caso di gravi morosità di affittuari. I fondi saranno poi concessi in base a una graduatoria che terrà conto dell’incidenza del canone di locazione sull’Isee delle famiglie richiedenti».
L’ammontare della somma stanziata è stata ripartita fra i quattro ambiti dando più peso alle aree con più domanda, e precisamente: 82% agli affitti, 7% all’Agenzia per l’affitto, 9% per la rinegoziazione e il 2% agli sfratti esecutivi. Ognuno di questi ambiti riguarda poi delle criticità diverse.
Fondo affitti. Sostiene, attraverso l’erogazione di un contributo economico peri al valore di tre mensilità, persone e famiglie con un contratto di affitto registrato per uso abitativo. Di questa misura possono beneficiare anche i cittadini Ue o exta Ue con permesso di soggiorno almeno annuale. Esclusi tutti i nuclei familiari con Isee superiore a 17.154,30 euro e gli alloggi di categoria A/1, A/8 e A/9 e quelli di proprietà cooperativa o comunale. Le domande potranno essere presentate entro il 28 novebre.
Fondo Agenzia per l’affitto. Favorisce l’accesso all’affitto ai soggetti con redditi troppo alti per accedere all’Erp e troppo bassi per sostenere gli attuali canoni di libero mercato. Le risorse messe a disposizione rappresentano una misura di tutela per i proprietari dai rischi di morosità e di danneggiamento degli alloggi, a fronte della stipula di contratti a canone concertato.
Fondo rinegoziazione. Sostiene i proprietari nella stipula di nuovi contratti di affitto a canoni più bassi e supporta gli inquilini nel pagamento. La misura ha inoltre l’obiettivo di calmierare gli affitti e diminuire il rischio di morosità e di eventuali sfratti. La riduzione del canone da libero mercato a concertato deve essere almeno del 20%, mentre da concertato a riparamentrato del 10%. In ogni caso il nuovo affitto non potrà superare i 480 euro al mese. Al locatore verrà quindi riconosciuto un contributo pari alla differenza tra l’importo annuo del contratto precedente e quello rinegoziato, con un limite massimo di 2.000 euro. Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre.
Fondo sfratti esecutivi per fine locazione. Questa misura riguarda una minorità dei casi, il 2/3% del totale, e ha lo scopo di sostenere i soggetti sottoposti a procedure esecutive di sfratto per fine locazione. Il contributo è pari a tre mensilità del nuovo affitto più altre tre a titolo di deposito cauzionale, fino a un massimo di 4.000 euro e riguarda solo i Comuni con più di 10mila residenti.
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