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Coopsette, scongiurato il fallimento

di Jacopo Della Porta
Coopsette, scongiurato il fallimento

Il Ministero ha firmato il decreto per la messa in liquidazione coatta della cooperativa: commissario sarà Giorgio Pellacini

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CASTELNOVO SOTTO. L’agognata firma è arrivata e lo spettro del fallimento è stato scongiurato. Il ministero dello Sviluppo economico ha ammesso Coopsette alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Il commissario è già stato scelto da una rosa di tre indicati da Legacoop: è il commercialista revisore Giorgio Pellacini di Reggio Emilia

La decisione del ministero era attesa, data per imminente, ma il fatto che non ci fosse alcuna certezza sui tempi ha contribuito a creare non poche apprensioni ai lavoratori.

Tutti avevano bene in mente la scadenza di martedì, quando si discuterà in tribunale a Reggio l’istanza di fallimento presentata da un creditore, di cui non si conosce l’identità. Senza lo scudo fornito dal ministero il rischio era che la richiesta fosse accolta.

La procedura di liquidazione coatta amministrativa offre uno spiraglio ai soci e lavoratori della cooperativa di Castelnovo Sotto, anche se gli scenari restano ancora incerti e drammatici. Il commissario potrà prima di tutto lavorare per concludere la cessione dei due rami d’azienda che interessano alla Margaritelli di Perugia, le traversine ferroviarie e i manufatti industriali, dove lavorano circa 100 lavoratori. Poi bisognerà affrontare la partita del settore delle costruzioni, quello che versa nelle condizioni più difficili.

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I cantieri continueranno a restare aperti e il commissario potrà ritagliarsi il tempo per valutare eventuali offerte da parte di società di costruzioni: in queste settimane alcuni gruppi si sono affacciati, ma le trattative - sulla scorta anche di un percorso che non aveva ancora escluso il fallimento - si sono poi arenate.

Mercoledì in occasione del tavolo di crisi convocato a Bologna la Regione ha garantito il suo impegno su due fronti: in primo luogo ha promesso attivarsi al ministero del Lavoro per gli ammortizzatori sociali del caso, in liquidazione si parla di circa 12 mesi; e poi, a sostenere il percorso che dovrà portare alla definizione di un piano industriale.

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Giunta regionale, Cgil, Legacoop e il commissario lavoreranno insieme per trovare possibili sbocchi. Intanto, il sindaco di Castelnovo Sotto Maurizio Bottazzi, con altri colleghi della zona, ha incontrato i comitati che rappresentano i soci e pensionati sovventori.

Oltre ai posti di lavoro ci sono da tutelare infatti anche i risparmi. Quasi 7 milioni di euro di quote sociali sono andate in fumo, mentre resta da capire quanti dei 2 milioni di prestito sociale saranno rimborsati.

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