Gazzetta di Reggio

Reggio

Dodicimila forme l’anno vendute in Usa e Canada

di Claudio Corradi
Dodicimila forme l’anno vendute in Usa e Canada

Accordo tra il caseificio Il Boiardo di Pratissolo e il Mulino alimentare Spa Con la catena Loblaw Companies Ltd venderanno il formaggio in Nord America

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. E’ una importante traguardo commerciale per il Parmigiano Reggiano quello raggiunto ieri con la sottoscrizione di un contratto che permetterà l’immediata commercializzazione di 12.000 forme l’anno negli Stati Uniti e in Canada.

Un volume di prodotto importante per un singolo accordo e che oggi rappresenta lo 0,5% della produzione annua complessiva del nostro formaggio, ma che a partire dal terzo anno triplicherà nei quantitativi. Un risultato particolarmente entusiasmante soprattutto per il fatto che è indirizzato verso un mercato interessante e ambito, ma anche perché si tratta di un accordo che può essere definito unico nel suo genere e premiante per il livello qualitativo delle produzioni.

Il raggiungimento dell’obiettivo è frutto di un accordo di filiera fra il mondo della produzione, rappresentato del Caseificio “Il Boiardo” di Pratissolo di Scandiano e l’azienda di trasformazione lattiero–casearia Mulino Alimentare s.p.a. di Parma che è leader nel settore della porzionatura e grattugia di Parmigiano Reggiano che ha come partner esclusivo commerciale l’azienda Loblaw Companies Ltd che è la più grande catena retail (commercio al dettaglio) canadese del Nord America con 188 mila dipendenti, 65 miliardi di dollari di fatturato, oltre 3.500 punti vendita e 14 milioni di clienti.

La notizia è stata ufficializzata nel pomeriggio di ieri dai presidenti dei consigli di amministrazione delle due società che sono giunti all’accordo grazie alla lungimiranza degli amministratori ed all’assistenza dello studio legale reggiano Pagliani-Dallari, che rappresenta entrambe le aziende.

L’accordo, che può essere definito unico nel suo genere, dimostra in concreto come sia possibile l’accorciamento della filiera riducendo il numero di passaggi commerciali che si spera possa andare a beneficio del reddito degli allevatori che in questo processo sono la figura che si assume i maggiori oneri e rischi.

Proprio per questo allo studio legale è stato dato mandato di studiare un modello contrattuale che possa, per il futuro, dissociare il prezzo di vendita dall’andamento del bollettino che, stando a quanto affermano gli attori di questo accordo di filiera, da sempre è molto speculativo in questo settore.«Il prezzo invece – sottolineano – deve poter garantire una corretta remunerazione del latte per gli agricoltori delle cooperative, un giusto riconoscimento per l’industria di trasformazione ed un prezzo equo per i consumatori».

Il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Giuseppe Alai, presente al momento della firma, ha espresso il compiacimento e la soddisfazione dell'ente di tutela.

«L’operazione - ha detto- rappresenta un esempio di collaborazione di filiera particolarmente importante per principi, dimensioni e obiettivi. L’importanza del risultato è accresciuta dal fatto che gli esiti di questo accordo riguardano paesi sui quali si concentra l'attenzione del sistema Parmigiano Reggiano, sia per le potenzialità di crescita che presentano, sia in funzione del lavoro necessario per stroncare il fenomeno di imitazioni e usurpazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google