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In arrivo i primi soldi per gli interventi alla frana della Fratta

di Martina Riccò
In arrivo i primi soldi per gli interventi alla frana della Fratta

San Polo d'Enza: a pochi giorni dall’ultima protesta degli abitanti, la Protezione civile regionale stanzia 200 mila euro

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SAN POLO D’ENZA. A pochi giorni dall’ultima protesta degli abitanti di San Polo che, stanchi di avere una strada (quella provinciale 73 chiusa dagli inizi di marzo) ancora impraticabile dopo otto lunghi mesi, hanno presentato una petizione sostenuta da novanta firme, è finalmente arrivata la buona notizia: l’agenzia regionale di Protezione civile ha confermato lo stanziamento dei primi 200 mila euro che la Provincia di Reggio Emilia aveva richiesto come anticipo immediato per poter avviare i lavori sulla provinciale che da San Polo porta a Grassano, chiusa a causa di una frana in località La Fratta.

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«Grazie alle indagine geologiche che avevamo già effettuato con nostre risorse – ha annunciato Andrea Tagliavini, consigliere provinciale delegato alle infrastrutture – ora potremo finalmente progettare e assegnare i lavori del primo di due stralci che prevedono alla Fratta la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e il ripristino della sede stradale. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno – ha aggiunto Andrea Tagliavini – entro dicembre dovremmo essere in grado di avviare il cantiere».

Un annuncio di gioia per i cittadini di San Polo che, non più tardi di qualche giorno fa, avevano scritto a Provincia e Comune: «Siamo stanchi di questi continui rinvii, anche perché, oltre al disagio, abbiamo un danno economico dovuto ai tanti chilometri in più che dobbiamo percorrere ogni giorno per arrivare a Grassano».

«Si tratta della migliore risposta all’ennesima sollecitazione giunta dai cittadini delle frazioni interessate dalla frana e costretti a lunghi percorsi alternativi – ha commentato il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi –. Comprendiamo il loro disagio, ma in una situazione finanziaria resa pesantissima dal riassetto istituzionale ancora in corso, non abbiamo le risorse necessarie alla messa in sicurezza della frana della Fratta di San Polo. Le abbiamo però da tempo chieste e ottenute dalla Regione Emilia Romagna».

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