Gazzetta di Reggio

Reggio

«Marozzi vuole solo portarsi via i clienti»

«Marozzi vuole solo portarsi via i clienti»

Ora è sciopero a oltranza, la rabbia dei dipendenti: «E ci accusa pure di scarsa professionalità»

2 MINUTI DI LETTURA





LUZZARA. “Siamo realisti. La Flexi non si tocca”, “Marozzi vergogna”, “La Flexi non si chiude. Vergogna”. Trombe da stadio, fischietti, cartelli di protesta.

I lavoratori della “Flexi-Bord” di Luzzara, alzano il tono all'urlo di “Vogliamo lavorare” e “La Flexi non deve chiudere”. Seconda giornata di sciopero, ieri, davanti ai cancelli, anche se qualcuno tra impiegati e lavoratori precari, è andato ugualmente a lavorare.

E oggi altro sciopero di 8 ore. Ormai l'astensione dal lavoro proclamata dalle Rsu e dalla Filctem-Cgil è ad oltranza. E per la settimana prossima, in attesa del vertice in Provincia, fissato nella mattinata mercoledì 4 novembre, Rsu e sindacato non escludono nuove iniziative di lotta.

A rischio ci sono 66 posti di lavoro. Il lavoro c'è, il fatturato è in crescita ma nonostante questo Giuseppe Marozzi, titolare della “Flexi-Bord” vuole chiudere il sito produttivo di Luzzara per trasferire tutto in Abruzzo. «E' una vicenda assurda – dicono i lavoratori – Ci lascia a casa e ci ha pure etichettato come gente che lavora con scarsa professionalità. Così, se avremo occasione di trovare un altro posto di lavoro ci sentiremo dire: “Ah voi siete quelli della Flexi-Bord che lavorate male?» E chi l'ha aumentato il fatturato? Era già tutto deciso. Marozzi vuole solo portarsi via i clienti, sfruttare due anni di cassa integrazione per poi chiudere l'azienda. Il nostro destino era già segnato». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google