Gazzetta di Reggio

Reggio

Obiettivo: pulire la città in due ore

di Massimo Sesena
Obiettivo: pulire la città in due ore

Illustrate ieri in commissione le modifiche all’accordo Comune-Iren per evitare i pesanti disagi dello scorso inverno

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Chiunque abbia vissuto sulla sua pelle i disagi provocati dalla nevicata del febbraio scorso ha ben presente ancora oggi quali furono i problemi di quei giorni da incubo. E se alla fine, certamente Enel s’era guadagnato un “posto d’onore” sul banco degli “imputati”, di certo anche il Comune e Iren, alla fine ci avevano messo del loro: l’entità della nevicata aveva colto di sorpresa anche coloro che, in città, sono poi stati chiamati a liberare le strade.

Una consapevolezza, questa, che ha portato in questi giorni il Comune a correre ai ripari, aggiornando quel “capitolato” d’appalto che dal 2013 aveva ri-affidato a Iren la gestione dell’emergenza-neve. Un appalto che, se nel 2014 non aveva mostrato limiti (grazie alla quasi assenza di neve), nell’ultimo inverno si è mostrato invece inadeguato. Ieri pomeriggio l’assessore ai lavoratori pubblici e alla mobilità Mirko Tutino ha illustrato in commissione le principali novità del piano con cui Comune e Iren si apprestano ad affrontare l’inverno: «Al termine dell'emergenza di febbraio - ha sottolineato l’assessore - la Giunta ha chiesto alcune significative modifiche al piano attivato durante il precedente mandato. In particolare si è chiesto di rendere più flessibile l'attivazione dei mezzi in funzione della quantità di neve che si deposita sulle strade ed un'attenzione maggiore alle strade di quartiere». In particolare, ha sottolineato in commissione l’assessore «l'esperienza della straordinaria nevicata di febbraio ha reso evidente, infatti, come le strade interne ai quartieri siano state il principale elemento di paralisi».

Da qui, allora, l’esigenza di potenziare la macchina. Attraverso una dotazione maggiore di mezzi spazzaneve, ma non solo. Anche attraverso una diversa distribuzione delle priorità.

La novità principale è quindi il potenziamento del servizio con 13 ulteriori mezzi allertati per un terzo livello di emergenza. Fino all’inverno scorso erano soltanto due le divisioni operate dal Comune: subito le grandi vie di scorrimento e poi - con interventi che finivano per essere troppo diluiti nel tempo - le altre strade.

Saranno mezzi attivabili senza necessità di preavviso nel momento in cui il manto nevoso dovesse superare i 30 centimetri. Questi mezzi saranno inseriti sulle strade "portanti" interne ai quartieri, funzionali alla distrubuzione del traffico sulle via laterali e più piccole.

La rimodulazione del piano prevede tempi codificati a seconda delle strade: per le strade ad alta intensità (la circonvallazione, la via Emilia, tanto per fare due esempi) la spalatura avverrà entro un’ora e mezza. Per il secondo livello, quello delle strade interne dei quartieri , i tempi saranno giocoforza più lunghi, ma comunque in qualche modo garantiti: la pulizia avverrà entro sei ore. Tempi più rapidi nel nuovo livello d’intervento, quello che andrà a pulire le strade discorrimento dei singoli quartieri (via Wibicky alla Rosta, via Compagnoni nel quartiere che ne prende il nome, via Premuda all’Acquedotto).

Il nuovo piano prevede poi lo stesso budget degli scorsi anni, 1 milione 100mila euro, «con la possibilità di aggiornarlo in caso di necessità».

massimosesena

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google