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Reggio capitale di Subbuteo il calcio che si gioca a tavola

Reggio capitale di Subbuteo il calcio che si gioca a tavola

Appuntamento domenica ai Chiostri della Ghiara con l’associazione “No fer plei” Sono 64 le squadre che si sfideranno provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera

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REGGIO EMILIA. Domenica Reggio Emilia diventa capitale dell’Old Subbuteo, il tradizionale gioco che porta il calcio sulla tavola. L’appuntamento è ai Chiostri della Ghiara dove si riuniranno 64 squadre.

E’ la prima volta che il torneo organizzato dall’associazione “No Fer Plei” ha sede qui per il decimo anniversario del torneo che ogni anno raccoglie club provenienti da tutta Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Umbria,Toscana, Lazio e Puglia. Anche i club svizzeri saranno a Reggio per contendersi il titolo di campioni di uno dei più importanti trofei italiani.

Si parte alle 9 di mattina fino alle 18, quando avrà luogo la sfida che eleggerà il vincitore del torneo di quest’anno, intitolato “Anno della Stella”.

Reggio Emilia peraltro vanta una buona tradizione e può contare su un buon numero di appassionati di questo gioco oggi messo in pericolo dal proliferare dei videogame: soltanto alcuni mesi fa la squadra della Fratelli Bari si è aggiudicata lo scudetto ai campionati di San Benedetto del Tronto.

Saranno protagoniste nei campi le squadre internazionali che hanno vinto almeno dieci campionati nel proprio torneo nazionale.

Oltre alle sfide ufficiali, sarà allestito un mercatino vintage del collezionista con alcuni pezzi rari e altri oggetti che i “vecchi” giocatori di Subbuteo ritroveranno a distanza di anni. Anche questo è un modo per riportare la passione per il Subbuteo e di diffondere sempre più materiali originali degli anni d’oro del gioco.

Tutti possono entrare a far parte del gruppo “No fer plei”: ogni mercoledì sera il club si ritrova al circolo Primavera di Masone dove vengono realizzati gli allenamenti in preparazione dei tornei e anche altre numerose attività. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito http://noferplei.jimdo.com.

Una curiosità: il subbuteo nacque in Gran Bretagna nel 1947 da un'idea dell'ornitologo Peter Adolph. Originariamente Adolph avrebbe voluto chiamare il gioco “The Hobby”, termine in inglese che significa “passatempo”, ma designa anche una specie di falco diffuso – tra l'altro – in Toscana, il lodolaio. Dal momento che il termine “hobby”, secondo l'Ufficio Brevetti inglese, non era registrabile, l'inventore del gioco prese in prestito parte del nome scientifico: quello di Falco subbuteo.

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