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QUATTRO CASTELLA

Un premio nel segno di Matilde

Un premio nel segno di Matilde

I bambini di Montecavolo trionfano nel “Progetto Castello 2015”

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QUATTRO CASTELLA. È proprio vero che, a Quattro Castella, l’eredità di Matilde di Canossa continua a essere tramandata di generazione in generazione. La conferma arriva da Bologna dove, sabato scorso, si sono tenute le premiazioni del Concorso regionale promosso dall’ateneo felsineo nell’ambito della Festa internazionale della Storia, dedicata quest’anno alla figura di Matilde di Canossa con il titolo di “Le radici per volare”.

Sotto i portici che conducono alla Basilica di San Luca, è stato premiato un nutrito gruppo di bambini castellesi: nella sezione riservata alle scuole dell’infanzia, il primo premio è stato assegnato alla sezione “4 anni” della scuola dell’infanzia Don Castagnini di Montecavolo che ha trionfato con il “Progetto Castello 2015”. A Bologna i bambini erano accompagnati dai genitori e dalle insegnanti Tania Bezzi, Eleonora De Crescenzo, Alessandra Neroni e Mirka Rabitti. Presenti anche gli alunni della quinta A della scuola elementare di Montecavolo, premiati con la menzione d’onore per un progetto realizzato durante lo scorso anno scolastico. Giorgia Alberti, Luca Arcagnati, Elisa Bigarelli, Alessandro Bimbi, Amalia Campani, Alessio Carbognani, Francesco Chiaravalloti, Gaia De Luca, Nicole Franchi, Benedetta Gozzi, Mattia Grossi, Yari Iori, Luca Messori, Federico Mondello, Matteo Paoli, Margherita Rossi, Hajar Sabir, Delia Soldan, Lorenzo Solimini e Gloria Vezzosi, accompagnati dall’insegnante Mariangela Simonazzi, hanno ricevuto il premio per il progetto “Dalla pietra al cartone: simboli e significati” esposto anche in occasione dell’ultimo Corteo matildico.

Con loro a Bologna anche gli alunni di quinta D e quarta B dell’istituto comprensivo. I lavori realizzati dai ragazzi sono stati esposti nella mostra “Matilde di Canossa” al dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’università di Bologna. Tutti i progetti vincenti saranno pubblicati in un volume edito dalla casa “Minerva”. (m.r.)

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