Gazzetta di Reggio

Reggio

Bimbo di due anni ha un malore all’asilo Arriva l’elisoccorso

di Serena Arbizzi

Campagnola: momenti di paura ieri mattina al Girotondo Dopo le prime cure in ospedale il piccolo si è ripreso

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CAMPAGNOLA. Attimi di paura, ieri mattina, all’asilo comunale Girotondo di via Prampolini, nelle vicinanze del centro, per un bambino che non si è sentito bene.

Il piccolo, dell’età di due anni, è arrivato per il normale orario osservato dalla sezione dei grandi di cui fa parte e, inizialmente, non manifestava alcun sintomo di malessere.

Improvvisamente, poi, il bambino si è come paralizzato, faceva fatica a respirare e, notandolo immobilizzato, le maestre si sono preoccupate molto e hanno allertato immediatamente i soccorsi. Dopo l’arrivo al pronto soccorso, la situazione è ritornata alla normalità e il piccolo alunno ha iniziato a sentirsi meglio.

«“Il bimbo all’improvviso non si è sentito bene – spiega Sonia Festa, insegnante dell’asilo comunale Girotondo – non appena abbiamo ravvisato sintomi di malessere ci siamo preoccupati di allertare i soccorsi e la famiglia, che abita a Campagnola. Abbiamo, infatti, notato che era diverso dagli altri giorni».

La notizia ha fatto subito il giro del paese: la famiglia del piccolo è molto conosciuta a Campagnola. La mamma ha un’attività commerciale in via Vettigano, una laterale del centro e all’asilo, dopo la chiamata dei soccorsi, sono arrivati l’ambulanza e l’elicottero. Il bimbo è stato portato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove ieri pomeriggio hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso. Fortunatamente, il giovanissimo paziente si è ripreso e sul finire della giornata i medici dell’ospedale stavano decidendo se trattenerlo in ospedale per ulteriori verifiche oppure dimetterlo.

All’asilo di via Prampolini sono intervenuti anche i vigili e il sindaco Alessandro Santachiara: «Per fortuna il piccolo si è ripreso dopo il malessere riportato – commenta il primo cittadino – Da quanto ci hanno riferito, pareva quasi immobilizzato e il personale scolastico si è preoccupato di chiamare i soccorsi. Ora, i suoi genitori lo assistono amorevolmente per garantirgli tutto il sostegno di cui alla sua tenera età ha bisogno. Chiaramente siamo accorsi sul posto poco dopo aver appreso del fatto per portare tutto il nostro supporto alla famiglia e per dire loro che eravamo a loro disposizione in un momento così delicato».

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