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«De Lucia? Non deve scusarsi»

«De Lucia? Non deve scusarsi»

L’ex vice presidente del Pd Ivan Scalfarotto: «La teoria gender è terrorismo comunicativo»

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REGGIO EMILIA. «Chiedere scusa? De Lucia ha espresso un parere politico in modo rispettoso, chiaro e netto. Anche chi esprime opinioni opposte lo fa generalmente in modo chiaro e netto, ma nessuno chiede loro di scusarsi». Dopo essere stato scaricato in Sala Tricolore, per il consigliere comunale Pd, Dario De Lucia arriva l’endorsement di Ivan Scalfarotto, ex vicepresidente Pd, sottosegretario e autore del ddl contro l’omofobia. È proprio questa legge il bersaglio delle Sentinelle in Piedi, finite insieme al Forum famiglie e al vescovo, Massimo Camisasca, in un discusso post su Facebook, nel quale in relazione alle teorie gender il consigliere reggiano li considerava «un bel moloch di conservazione e propagatori di odio». Parole alle quali è seguita una mozione Forza Italia in consiglio, nella quale si chiedeva a De Lucia di chiedere scusa al vescovo. Una mozione nella quale il Pd reggiano ha di fatto scaricato De Lucia: tre i dem favorevoli, mentre gli altri si sono astenuti. Sui social, tuttavia, De Lucia sta ottenendo sostegno anche da esponenti nazionali del partito. «Ci sono parlamentari come Giovanardi che dicono cose che in altri Paesi rappresentano uno scandalo e che in Italia sono considerate normali – aggiunge Scalfarotto – A De Lucia dico che non ci sarà nessuna misura nei suoi confronti, come assicurato dal segretario regionale, Paolo Calvano. La teoria gender rappresenta l’assenza di argomenti mascherata con una forma di terrorismo comunicativo. Il Pd in Italia sta cercando di introdurre il rispetto delle differenze. Penso anche allo ius soli e alle unioni civili. È un partito in cui si hanno anche posizioni diverse, ma non bisogna scoraggiarsi nel dire le proprie opinioni». (e.spa.)

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