«Il Pd? Troppo comodo chiamarsi fuori»
REGGIO EMILIA. «Troppo comodo chiamarsi fuori, senza neppure esprimere un'idea su cosa si possa fare per aiutare un comparto fondamentale dell'economia reggiana. Noi crediamo che le coop se gestite...
REGGIO EMILIA. «Troppo comodo chiamarsi fuori, senza neppure esprimere un'idea su cosa si possa fare per aiutare un comparto fondamentale dell'economia reggiana. Noi crediamo che le coop se gestite come aziende siano un elemento importante della nostra economia, significano, lavoro, competenze e tradizione. Devono però essere dirette da manager veri, non essere il pozzo di S. Patrizio del Pd». È l’attacco lanciato da Cinzia Rubertelli di Grande Reggio- Progetto Reggio alle dichiarazioni del Pd sulla crisi Coopsette. Per Rubertelli, quella di Costa è un «intemerata», «un attacco marrano ed ipocrita, visto che il Pd e la dirigenza cooperativa, sono stati un corpo ed un’anima sola per anni. I sindaci Pd di Castelnuovo Sotto, sede della cooperativa, venivano pescati tra i dipendenti della medesima, compreso l’ultimo eletto, quando la crisi era già evidente, poi Costa non si è mai lamentato quando Coopsette, sosteneva le Tv, che facevano da megafono al partito, per non parlare dei giornali stampati ed online, tuttora pieni di pubblicità di cooperative».
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