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l’iniziativa

Pensioni, pioggia di ricorsi per riavere i rimborsi bloccati

di Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Parte dai sindacati confederali dell'Emilia-Romagna una battaglia legale che potrebbe obbligare il Governo a rimborsare per intero (o quasi) gli aumenti delle pensioni bloccati dal...

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REGGIO EMILIA. Parte dai sindacati confederali dell'Emilia-Romagna una battaglia legale che potrebbe obbligare il Governo a rimborsare per intero (o quasi) gli aumenti delle pensioni bloccati dal governo Monti.

Sono interessati anche gli oltre 24mila pensionati reggiani che, percependo un assegno lordo pari a tre volte il minimo (poco più di 1400 euro mensili) si sono visti annullare nel 2012 e nel 2013 gli adeguamenti all'inflazione. La fascia più numerosa è quella che riceveva da 1400 a 1850 euro. Quattro su cinque appartengono al settore privato.

Sono poche migliaia, invece, quelli che, avendo una pensione superiore a 2914 euro (sei volte il minimo), non hanno bendeficiato neppure della parzialissima restituzione disposta quest'anno con un decreto trasformato nella legge 65. I sindacati regionali Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil contestano propria questa norma, giudicandola insufficiente rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale che aveva bocciato il blocco delle pensioni. La loro iniziativa consiste nell'inoltrare, a loro spese, cinque o sei ricorsi pilota per altrettanti pensionati rappresentativi delle diverse condizioni reddituali e sociali. Si è scelto di non promuovere ricorsi di massa per risparmiare ai ricorrenti il rischio di perdere la causa e dovere, quindi, pagare grosse spese processuali. Al Tribunale viene chiesto di valutare l'ammissibilità della legge 65 interpellando la Corte costituzionale. Se questa la dichiarerà incostituzionale, tutti i pensionati italiani potranno ottenere una restituzione più consistente degli aumenti bloccati. «I rimborsi finora liquidati - spiega Silvano Carpi dello Spi - coprono il danno subito solo in una misura che varia dal 28% per le pensioni sui 1400 euro, al 7% per quelle vicine ai 2900. Hanno possibilità di essere accolti anche i ricorsi che riguardano chi non ha percepito alcun rimborso, avendo una assegno superiore a sei volte il minimo».

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