Gazzetta di Reggio

Reggio

L’ex sindaco Montermini: «Il Pd sbaglia modi e tempi»

di Massimo Sesena
L’ex sindaco Montermini: «Il Pd sbaglia modi e tempi»

Secondo l’ex responsabile economico del Partito democratico reggiano «un partito non dovrebbe mai entrare nelle dinamiche interne di una azienda»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO. «L’intervento del segretario del Pd Andrea Costa mi ha sorpreso per i tempi e per i modi».

Così l’ex sindaco di Castelnovo Sotto - e dipendente di Coopsette - Simone Montermini. E che la sorpresa abbia una accezione negativa non c’è nemmeno bisogno di specificarlo. Montermini è uscito dal Pd che lo sfiduciò quando era sindaco perché dichiarò pubblicamente il proprio appoggio al nuovo soggetto politico creato da Mario Monti. Un casus belli evocato nella lettera con cui il segretario del Pd Andrea Costa è intervenuto sulla vicenda Coopsette.

Montermini, partiamo dai tempi. Perché giudica intempestivo l’intervento di Costa?

«Perché non credo che questo sia il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni politiche. Credo invece che sia più che mai il momento che istituzioni, forze politiche e sociali, ciascuno per ciò che è di loro competenza, lavorino per ridurre il danno, pensando a salvare i posti di lavoro e le famiglie che da questi posti di lavoro traggono il loro sostentamento. Credo insomma sia il momento di ridurre il danno, non di farne dell’altro».

E nel merito, cosa non condivide?

«Innanzi tutto il fatto che non credo che il ruolo di un partito sia quello di entrare nelle dinamiche aziendali, siano esse entità private o cooperative. Perché non si prova invece ad analizzare quel che è accaduto? Forse perché non si è dentro a quelle dinamiche o addirittura perché non se ne hanno i mezzi. Oltretutto aggiungo di non aver mai notato la stessa virulenza nel commentare altre vicende cooperative che pure hanno avuto, al pari, momenti critici e drammatici».

E veniamo all’accusa - velata ma non troppo - di distanza dagli ideali del centrosinistra...

«Una accusa strabiliante, se si pensa che ho sempre dovuto difendermi, in passato dall’accusa di vicinanza, come cooperatore, al partito in cui ho militato. Nel merito, come è già stato spiegato anche da altri, la sponsorizzazione di una gara ciclistica organizzata dalla Lega in un territorio in cui Coopsette stava investendo. Peraltro, parliamo di una gara del calendario ufficiale della Federazione ciclistica italiana. Quanto alla mia vicenda personale... bè credo che i fatti nella loro sequenza abbino dimostrato l’incoerenza del partito che pure mi ha visto tra i suoi dirigenti».

Invero, Costa parla di errori imprenditoriali nella gestione di Coopsette...

«E nessuno li nega, nemmeno gli attuali dirigenti nelle drammatiche assemblee di questi giorni si sono nascosti da questo punto di vista. Se Coopsette è finita in questa situazione è sicuramente per via di scelte imprenditoriali sbagliate in un contesto particolarmente sfavorevole come quello della crisi da cui si sta faticosamente uscendo soltanto ora».

massimosesena

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google