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Tentano l’assalto alle cantine: due ladri in manette

Tentano l’assalto alle cantine: due ladri in manette

I condòmini li vedono dallo spioncino e chiamano il 113 La polizia arriva e li blocca, uno era da poco tornato libero

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REGGIO EMILIA. Si sono armati di cacciavite per forzare il portone d’ingresso, poi si sono introdotti nell’androne del palazzo. E hanno iniziato a fare su e giù per le scale, pensando probabilmente di passare inosservati. E pronti - è questa l’accusa che viene loro rivolta – a mettere a segno l’ennesimo colpo, forse proprio nelle cantine.

Ma è andata male ai due georgiani arrestati ieri notte dalla polizia in via Magliani, quartiere Santa Croce. I residenti non si sono fatti prendere dall’agitazione: svegliati dai rumori provocati dai due, hanno sbirciato dallo spioncino le loro mosse e hanno chiamato il 113 senza farsi sentire. Sono stati gli agenti delle due Volanti inviate sul posto a bloccarli poco dopo.

Si tratta di Jikidze Besik, 32 anni, e Darchiashvili Bitchiko, 22 anni. Per loro sono scattate le manette.

L’allarme dei condomini è scattato verso l’una e mezza di notte. I due non hanno atteso che fosse particolarmente tardi per entrare in azione. Forse pensavano che la loro presenza sarebbe stata scambiata per quella di qualcuno legittimamente in visita nel palazzo. Ma invece l’attenzione anche dentro ai condomini è alta. Alla luce dei ripetuti furti che si registrano da un capo all’altro della città, gli occhi sono aperti. E purtroppo troppo spesso a pensare male ci si prende.

Devono aver pensato male i residenti che visti i due soggetti hanno chiamato la polizia.

Un’allarme il loro ben lanciato. La polizia è arrivata e i due si sono trovati di fatto in trappola. Il 32enne ha tentato una improbabile fuga a piedi, gettando a terra il cacciavite. E’ stato acciuffatto di lì a poco. L’altro ha sperato di non essere cercato dentro le cantine, invece gli agenti sono andati proprio lì a controllare e lo hanno trovato.

Per entrambi è scattato l’arresto. E Jikidze Besik non è sconosciuto alle forze dell’ordine: fino a poco tempo fa aveva il braccialetto elettronico e ha sulle spalle precedenti sempre per furti in appartamento.

Per lui il giudice ha deciso che rimanga dentro in attesa del processo. Il complice è di nuovo libero, ma con l’obbligo di dimora e il divieto di uscire di notte. (el.pe)

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