«Fiera della legalità, il nuovo corso dei padiglioni»
REGGIO EMILIA. «Grazie al processo Aemilia pare che per le Fiere stia arrivando una nuova stagione, trasformarsi in aula di giustizia. Una vera Fiera della legalità. Anche se la sinistra al potere ha...
REGGIO EMILIA. «Grazie al processo Aemilia pare che per le Fiere stia arrivando una nuova stagione, trasformarsi in aula di giustizia. Una vera Fiera della legalità. Anche se la sinistra al potere ha sempre negato che ci fosse la mafia a Reggio, come oggi nega le nuove mafie, come quella cinese». La provocazione arriva dalla consigliera comunale di Grande Reggio e Progetto Reggio, Cinzia Rubertelli. «Fatto sta che dopo aver buttato al vento 27 milioni di euro, per poi finire in mano ad un commissario, le Fiere trovano nuovo ruolo e l'attività tradizionale prosegue, anche se un po' ridotta: il che testimonia che il cda ed i soci, in particolare Comune, Camera di Commercio e Provincia, non solo non servivano a nulla, ma erano dannosi e costosi – prosegue – Ancora non riusciamo a spiegarci come solo a Reggio, la mafia si sia infiltrata, senza il concorso di politici e dipendenti pubblici. Come faceva ad avere permessi edificatori, commerciali, sub-appalti? Un mistero che andrebbe chiarito».
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