Gazzetta di Reggio

Reggio

Antifascismo e antimafia, la stessa cosa

Albertina Soliani
Antifascismo e antimafia, la stessa cosa

3 MINUTI DI LETTURA





E’ iniziato a Bologna il processo Aemilia. Un iter giudiziario che accompagnerà per molto tempo le cronache e si spera le coscienze di tutti gli emiliani, di tutti gli Italiani. Aemilia non è solo il "nostro maxiprocesso", un avvenimento forse impensabile un decennio fa. E qui sta il nostro scarto. É il maxiprocesso di tutta l'Italia, la lotta dello Stato alle mafie nella nuova configurazione diffusa della criminalità organizzata che non ha più bisogno di un terreno di coltura privilegiato, di condizioni sociali specifiche. Che, in sintesi, non riguarda solo "gli altri". Ci coinvolge tutti.

Un percorso che non può essere rinchiuso in un'aula di giustizia, per quanto grande e autorevole, come quella messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, che ha voluto dare un fortissimo e preciso segnale istituzionale. É un cammino di risveglio, di analisi, di ricostruzione di un tessuto sociale e quindi economico, di una coscienza civile.

La mobilitazione popolare, civile, comunitaria che abbracciò il processo dell'aula bunker di Palermo, quasi trent'anni fa, segnò l'inizio della cultura antimafia come la conosciamo. Oggi in Emilia-Romagna, e a Reggio Emilia che si rivela l'epicentro di questa terremoto giudiziario e morale, si gioca la stessa necessità: ricostruire un'etica della partecipazione, dell'operosità, della solidarietà che una volta era la cifra distintiva del nostro modello di sviluppo, ed era sinonimo intrinseco di legalità.

L'indagine nel suo sviluppo darà a tutti, società civile e politica, i contorni precisi di questa corrosione identitaria. Ma la vastità del fenomeno è già sufficiente per capire quanto in profondità il malaffare sia penetrato nelle falde di questa terra, una volta modello di sviluppo da esportare. E soprattutto, con quanta facilità sia penetrata la 'ndrangheta nel tessuto economico e istituzionale.

Se l'Emilia e Reggio Emilia sono mai stati "diversi" da tutti gli altri, è giunto il momento di dimostrarlo. Dirlo da un luogo come Casa Cervi parrebbe uno scontato appello ai valori più sani. Ma c'è di più: c'è un Istituto che da tempo riconosce l'urgenza civile di un legame tra la cultura antifascista e la cultura antimafia. C'è una storia di formazione e presidio territoriale fatta nelle scuole e nella cittadinanza insieme a Libera di Parma e Reggio Emilia, insieme al Centro Studi "Paolo Borsellino".

C'è un gemellaggio di memoria condivisa e democratica che lega le testimonianze del '900, dalla Resistenza a Capaci e Via D'Amelio, e oltre. C'è soprattutto la certezza che per ritrovare se stessa questa terra deve tornare alle proprie origini, alle radici della sua identità migliore. Perché l'Emilia è stata, e può essere ancora, la linea di un fronte di riscatto e riconquistata dignità. Per se stessa e per gli altri. La democrazia che è intrinsecamente diritto e legalità deve continuare ad essere il volto dell'Emilia Romagna nel futuro per il mondo.

Casa Cervi è, non da sola, una parte di questo codice genetico democratico e onesto, intransigente e coerente. Ripartire da qui significa ritornare alla fonte di ispirazione dei ricostruttori, dei costituenti, degli italiani migliori, che hanno scelto di ignorare le scorciatoie, le convenienze, l'interesse individuale. In una formula sola, quello che credevamo di essere, ancora.

Per questo motivo l'Istituto Cervi sarà al fianco di questo processo e dei suoi sviluppi, insieme alle istituzioni, a Libera e a tutte le altre sigle attive per la difesa della legalità. E insieme al territorio e agli enti locali promuoverà un presidio permanente di analisi, riflessione, proposta verso l'opinione pubblica. Sarà al fianco di quei cittadini onesti che seguiranno con noi questi eventi, risvegliando dall'indifferenza tutti gli altri. Che rimane il modo migliore di essere antifascisti oggi.

presidente Istituto Cervi
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google