Dieci famiglie da un mese senza acqua calda in casa
Correggio, una delle residenti: «Siamo costretti a lavarci riscaldando l’acqua nelle pentole»
CORREGGIO. Senza acqua calda da un mese, costretti a riscaldare l’acqua in un tegame per potersi lavare, e adesso arriva la stagione più fredda dell’anno.
Per questo arriva una richiesta d’aiuto, e la protesta per la situazione che sono costretti a subire, da parte di alcuni condomini di una palazzina di via Roma, al civico 6.
I residenti fanno presente il problema con cui sono costretti a convivere ormai da alcune settimane.
Si tratta della prima volta che viene a mancare l’acqua calda nei loro alloggi e questo ha già provocato i prevedibili disagi. Sono una decina, infatti, gli appartamenti coinvolti dal problema e in ognuno vive una famiglia con una storia particolare: in tutto diverse decine di persone sono costrette dunque a vivere senza l’acqua calda in casa e per tutte è indubbiamente una situazione che crea notevoli difficoltà.
Tra queste famiglie c’è, chi ha bimbi piccoli, oppure chi abita da solo ed è anziano. Come la signora Maria Pierdomenico, che spiega cosa si è verificato nel suo alloggio.
«Da qualche tempo è venuta a mancare l’acqua calda, ho chiamato tutti e non so più chi contattare per potere risolvere l’emergenza ora che sta per arrivare l’inverno – commenta – Io sono vedova, vivo da sola nella mia casa che si trova in una palazzina Acer, e devo fare bollire l’acqua in un tegamino e poi gettarmela addosso per lavarmi».
Tentativi per cercare di fare presente la situazione perché potesse essere ripristinata la normale l’erogazione di acqua calda sono stati fatti e sono stati diversi. Eppure...
«Ho provato a rivolgermi a diversi soggetti per poter superare il problema ma ora non so più che cosa fare – dice Pierdomenico – Mi sono sentita spiegare che non si tratta della caldaia, che è a posto. Stamattina ho chiamato chi gestisce tutto il complesso dove si è verificato il guasto, che interessa, in tutto, una decina di famiglie. Secondo un tecnico che ho interpellato il problema sarebbe sorto a causa dei tubi che passano per il cortile, che, a quanto pare, sarebbero da ripristinare. Io sono da sola, ma la signora che abita accanto a me è madre di tre figli piccoli. Lei ogni volta che si devono lavare è costretta a trasferirsi a casa dei suoi genitori, che non sono proprio vicini… Speriamo possano risolvere presto il problema».
«Io – conclude – pago un affitto mensile di 352 euro, per la convenzione in essere con Acer. Quello dell’acqua calda per ora è l’unico problema che abbiamo da risolvere. Il riscaldamento, ad esempio, funziona bene. Ma gradiremmo che si ripristinassero presto i tubi, se il problema è quello. Non possiamo vivere senza acqua calda».
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