Utenze riallacciate in 7 palazzi su 10
Dopo i distacchi, risolte le situazioni in Largo Biagi (38 appartamenti) e in via Asioli (20 unità)
REGGIO EMILIA. Ad oggi le criticità per morosità nel pagamento delle bollette nei condomini con riscaldamento centralizzato a Reggio Emilia sono state risolte in sette edifici dei 10 coinvolti dai distacchi (nei 10 condomini si trovano 120 unità abitative in totale). Resta da risolvere la situazione di altri tre condomini (per un totale di 13 appartamenti): in due di questi tre condomini gli inquilini hanno preferito adottare altre soluzioni di riscaldamento individuali. Quindi, le criticità permangono in realtà per un solo condominio in città.
Esclusa via Turri, dove i condòmini hanno deciso di procedere autonomamente, in particolare la situazione è stata risolta in Largo Biagi (38 appartamenti in tutto) e in via Asioli (20 unità abitative). Più in generale il ritorno delle forniture riguarda 107 appartamenti sui 120 interessati ai distacchi.
Il ritorno delle forniture per coloro che ne hanno diritto, e che erano stati distaccati a causa delle morosità di altri inquilini, insieme con l'impostazione di piani di rientro dal debito sono i quindi primi risultati del gruppo di lavoro riunito la scorsa settimana in municipio dal vicesindaco Matteo Sassi, per affrontare il nodo delle utenze morose del riscaldamento centralizzato.
«Questo primo esito del lavoro di coordinamento dimostra - dice il vicesindaco Sassi - che è possibile condividere con Iren dei piani di rientro dal debito per le utenze non pagate. Se infatti da una parte non è accettabile disconoscere il debito e la necessità di onorarlo, d'altra parte il problema si può affrontare e risolvere mettendo a punto piani di rientro sostenibili qualora vi sia la volontà dei condomini e degli amministratori condominiali». «Per quanto riguarda Iren - prosegue il vicesindaco - è compito dell'azienda stare al tavolo del confronto, verificare piani di rientro e testimoniare così il valore strategico della proprietà pubblica della stessa azienda multiutility. La collaborazione fra i diversi soggetti del gruppo di lavoro, che si riunirà anche questa settimana per esaminare altri temi di carattere tecnico, sta consentendo di non privare del riscaldamento coloro che ne hanno pieno diritto e di risolvere le altre criticità».
Gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere partono in ogni caso da un presupposto ben preciso. «Non vogliamo mettere in difficoltà nessuno - conclude il vicesindaco Matteo Sassi - ma semplicemente ristabilire equità e normali condizioni abitative. Per intenderci: coloro che non hanno possibilità vera di pagare le bollette possono rivolgersi ai Servizi sociali per le verifiche e gli aiuti, se vi sono i presupposti. Per i “furbetti” l'invito è invece a lasciare certe abitudini».
Il gruppo di lavoro sul riscaldamento degli edifici morosi con impianto centralizzato è composto da rappresentanti di Iren, Anaci, Aspi, Uniat Uil, Confedilizia, Sunia Cgil, Gesticond e Comune di Reggio Emilia.
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