«Abbiamo cercato di ridurre al minimo i disagi»
Tra i motivi per cui i lavori sono slittati in autunno anche «l’approvazione del bilancio»
REGGIO EMILIA. «Siamo consapevoli del disagio che si è creato e abbiamo cercato di ridurre al minimo i problemi» dice l’assessore alla Mobilità Mirko Tutino a proposito del traffico andato in tilt nella zona nord della città a seguito dei lavori di asfaltatura del ponte centrale di Calatrava. E a sostegno della sua tesi aggiunge che «il protocollo di chiusura delle strade utilizzato per il cantiere di viale Trattati d’Europa è lo stesso che è stato applicato a suo tempo in fase di costruzione della stazione Mediopadana». Quando però i disagi per gli automobilisti sono apparsi minori rispetti a quelli patiti negli ultimi due giorni. Ma la ragione di questo blocco per l’assessore sta anche nel fatto che «da allora sono cambiate le abitudini degli automobilisti reggiani e che in questi giorni alle prese con la chiusura di strade e cambio d’itinerari si sono trovati in difficoltà». A queste motivazioni, compresa necessità di riaprire la viabilità solo oggi per dare al manto stradale una notte di riposo, si aggiungono quelle legate alla scelta di effettuare i lavori in questo periodo e non in agosto come avviene di norma. «La scelta di eseguire i lavori di asfaltatura straordinaria in questo periodo è dovuta a ragioni economiche e alla dimensione della gara che ha un importo complessivo di circa un milione di euro - si legge in una nota del Comune - (non per i soli ponti, ndr). Inoltre è la prima volta che viene rifatto l’asfalto da quando i ponti sono stati inaugurati nel 2007 e la scelta di chiudere entrambi i sensi di marcia è stata fatta per finire i lavori nel minor tempo possibile e ridurre i disagi». I problemi tecnici ed economici che non hanno consentito di aprire il cantiere in estate, (con la conseguenza che a causa delle attuali condizioni climatiche non è stato possibile chiudere il tratto stradale ed effettuare i lavori di notte), sono quindi essenzialmente legati all’approvazione del bilancio comunale e alle procedure adottate. «L’approvazione solo tarda primavera del bilancio (come ormai avviene da qualche anno, causa delle incertezze legate alla Legge di Stabilità) con il risultato che le gare non possono essere indette prima dell’estate e i lavori effettuati in autunno; l’importo della gara complessiva che è superiore al milione di euro (che impone il rispetto delle norme di trasparenza previste dalle procedure antimafia); la scelta del Comune di non optare per l’appalto al massimo ribasso ma dell’offerta più vantaggiosa che ha richiesto un esame più attento delle offerte». (r.f.)
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