Traffico di cocaina dal Costarica, arrestato reggiano
Era lui il destinatario finale di una partita intercettata all'aeroporto di Bologna: era trasportata allo stato liquido in involucri ingeriti da due costaricani. Nei guai anche un altro uomo
BOLOGNA. La Guardia di finanza di Bologna, in collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un reggiano, residente in provincia, accusato di un traffico di cocaina liquida importata dal Costa Rica e scoperto nel novembre di un anno fa.
La droga era stata intercettata dalla guardia di finanza all'aeroporto "Guglielmo Marconi" di Bologna. Secondo gli sviluppi investigativi era lui il destinatario di quel 1,5 chili di cocaina. Altri due trafficanti di origini costaricane, accusati in concorso, sono tuttora ricercati sul territorio nazionale.
Il reggiano avrebbe ricavato circa 6.000 dosi del valore di oltre 100.000 euro dall'essicazione del liquido. La cocaina liquida costituisce una nuova frontiera del narcotraffico: facile da trasportare e da nascondere. Sebbene sia altamente pericoloso per il corriere, è tra i metodi preferiti dalle organizzazioni criminali per l'introduzione della droga nei paesi dell'Unione europea e in Italia: la droga viene confezionata in involucri di lattice chiusi con dello spago. L'individuazione risulta difficile anche con le ecografie.
Nel corso delle perquisizioni, a essere arrestato è stato anche un altro reggiano (che non c'entra con il traffico internazionale) trovato con 400 grammi di hascisc e 10 grammi di marijuana. E' stato arrestato in flagranza.
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