Il Comune: il cinema di Montecavolo non sarà biblioteca
QUATTRO CASTELLA. Maurizio Gambarelli, consigliere comunale, ha proposto di usare l’ex cinema di Montecavolo come nuova sede della biblioteca. «Come discusso e approvato in consiglio comunale...
QUATTRO CASTELLA. Maurizio Gambarelli, consigliere comunale, ha proposto di usare l’ex cinema di Montecavolo come nuova sede della biblioteca. «Come discusso e approvato in consiglio comunale – risponde Danilo Morini, assessore alla cultura – non è uno spazio idoneo a tale funzione. Oltretutto, pur consapevoli degli spazi limitati a disposizione della biblioteca, riscontriamo ottimi risultati sia a livello di partecipazione dei cittadini che di qualità e quantità di attività svolte. Un’ipotesi di diversa collocazione della biblioteca non è mai stata all’ordine del giorno, tanto da non esser neppure prevista nel programma elettorale con cui ci siamo presentati ai cittadini».
«Per non gravare ulteriormente sulle tasse dei cittadini – aggiunto Alessandra Rompianesi, assessore ai lavori pubblici – l’amministrazione ha esaminato le spese e l’utilizzo degli spazi propri e di quelli in affitto: la spesa complessiva per la gestione dell’ex cinema è di circa 17 mila euro a fronte di un introito medio, negli ultimi due anni, di poco più di 2.500 euro. Riteniamo tale spesa eccessiva se confrontata con le attività che ora vi vengono svolte. Dunque abbiamo deciso di concludere, alla scadenza, il contratto in essere alle attuali condizioni. Ma nel frattempo il Comune ha ristrutturato la Casa del volontariato, dotandola di una sala civica, ed entro l’estate partirà la sistemazione e riqualificazione della annessa palestra (150 mila euro di investimento) che potrà ospitare in tutta sicurezza le attività sportive, anche quelle finora organizzate nell’ex cinema. Senza dimenticare la sala mensa del nuovo polo scolastico, realizzata per poter ospitare grandi assemblee pubbliche. L’ipotesi di acquistare l’ex cinema, poi, non si scontra solo con l’indisponibilità di risorse nelle casse comunali: l’edificio richiede importanti interventi di manutenzione straordinaria e il Comune è impossibilitato a fare nuovi mutui. Inoltre la spesa sarebbe in contrasto con l’intento di non aumentare la pressione fiscale».
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