«Mio marito mi ha cancellato ogni libertà»
Scandiano: dolorosa testimonianza della donna vittima di violenza. Perizia psichiatrica per l’uomo
SCANDIANO. «Mi ha rovinato la vita, mi ha privato di ogni libertà». E’ una testimonianza dolorosa. Un susseguirsi di episodi di violenza – fisica ma anche psicologica – e il racconto di un’ossessione che ha dovuto subire e che le ha cambiato la vita la testimonianza, ieri mattina davanti al giudice Dario De Luca, della donna vittima delle violenze del marito. Ha spiegato di come l’uomo la controllasse in tutti i suoi movimenti. E di come tutto sia precipitato quando lei ha chiesto la separazione.
L’uomo – un professionista 40enne originario della Calabria – è alla sbarra con accuse pesanti. E in aula è circondato, guardato a vista da quattro guardie carcerarie: una misura eccezionale, ma l’uomo ha in questi mesi violato ogni misura del giudice che prima aveva disposto l’allontanamento da casa, poi il divieto di andare nel paese in cui vivono moglie e figlia, poi nella provincia di Reggio. Anche quando era ai domiciliari, però, ha continuato a cercare la donna. Un’escalation che ha convinto il giudice a tenerlo in carcere.
La donna – che si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Dallari – ieri ha parlato a lungo. Mettendo in fila particolari e circostanze. Così come in un’udienza fiume andata avanti per cinque ore, avevano fatto gli altri testi chiamati da difesa e accusa, rappresentata dal pm Valentina Salvi.
Come la coppia di vicini di casa, che per un certo periodo si era fatta da mediatrice tra i due coniugi, affinché il padre potesse vedere la bambina.
Hanno raccontato il fatto più grave, il 22 febbraio scorso, che portò l’uomo agli arresti e la donna in ospedale. «La bambina piangeva e gridava aiuto – ha raccontato la vicina al giudice – sono corsa da loro e lei stava chiamando i carabinieri. Quando sono salita ho visto la madre a terra, pestata a sangue. Non riusciva nemmeno a respirare».
Anche i vicini hanno parlato della difficile relazione della coppia, degli episodi di violenza e dell’ossessione dell’uomo per la moglie. Un’ossessione nutrita di una gelosia fortissima. A testimoniare è stato chiamato anche il medico curante della famiglia. Il quale ha parlato di una patologia psicotica dell’uomo e di una gelosia ossessiva. Il quadro ha convinto il giudice De Luca a chiedere una perizia psichiatrica sull’imputato. Il quale, difeso dall’avvocato Costantino Diana, aveva chiesto anche di fare dichiarazioni spontanee: ha detto di sentirsi diffamato dalle dichiarazioni della moglie e di volerla querelare.
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