Nuova vita per l’Albergo delle Carpinete
Carpineti: l’edificio, devastato da un tragico incendio nel 2005 e chiuso dal 2008, è stato acquistato all’asta giudiziaria nei giorni scorsi dalla famiglia Rocca
CARPINETI. Una nuova vita in arrivo per l’Albergo delle Carpinete. La struttura ricettiva nel centro del paese, alle spalle di un vasto bosco, ha una nuova proprietà, dopo diverse aste pubbliche cadute nel vuoto. La settimana scorsa il complesso è stato comprato dalla famiglia Rocca, noti imprenditori reggiani, che fa capo al commercialista Guido Rocca, fra l’altro revisore dei conti della camera di commercio.
L’obiettivo è risistemare l’albergo – disabitato dal 2008 e quindi bisognoso di parecchi ritocchi – per poi trasformarlo in una sorta di residence privato per anziani, con stanze private e spazi comuni, da utilizzare tutto l’anno o per periodi di ferie. Il progetto è ancora in fasce, l’acquisizione risale all’asta giudiziaria del tribunale fallimentare di pochi giorni fa; i Rocca sono comunque determinati a portare avanti l’idea e hanno già incontrato anche l’amministrazione comunale carpinetana per le prime discussioni sul futuro.
Di tempo ce ne vorrà perché l’edificio richiede davvero una notevole rinfrescata, a livello strutturale come di impiantistica, e già nel 2008 alcuni interventi parevano urgenti, prima che la chiusura dopo un’inchiesta su un giro di prostitute bloccasse tutto.
Negli anni successivi si è approdato al fallimento e poi all’asta giudiziaria, partita da una cifra attorno al milione di euro e poi calata parecchio dopo che le varie chiamate si erano esaurite tutte con un nulla di fatto, senza proposte di acquisto. Adesso, a circa sette anni dai sigilli, quella che potrebbe essere la svolta per un albergo conosciutissimo e molto frequentato negli scorsi decenni, a lungo uno dei riferimenti per il turismo in Appennino prima che il cambio frequente di gestioni e quello del contesto ricettivo lo portassero a un doloroso declino. Segnato, oltre che dall’inchiesta per prostituzione, da un momento ben peggiore dieci anni fa, l’incendio in cui morirono due persone e per cui il procedimento giudiziario non si è ancora concluso.
La notizia ha iniziato a girare per Carpineti lunedì scorso, suscitando parecchia curiosità sia sull’identità del compratore sia sul futuro dell’albergo, che gli abitanti hanno visto in questi anni perdere pezzi e brillantezza, tanto che da diverso tempo la sua unica funzione è quella di fornire spazio supplementare per chi deve parcheggiare nel centro del paese. Decisamente poco per un complesso vasto e in una posizione estremamente strategica. È proprio a fianco della piazza principale, alle spalle ha un’area verde in cui si trova anche un campo da tennis. E gli spazi interni non mancano, visto che ci sono diversi piani molto larghi, con un vasto scantinato che per anni ha ospitato delle sale da biliardo, un primo piano con saloni e cucina e numerose camere risalendo verso l’alto.
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