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Rubata un’auto e tre case svaligiate: nuovo allarme furti

Rubata un’auto e tre case svaligiate: nuovo allarme furti

MONTECCHIO. Un’auto rubata, tre case svaligiate. È il resoconto di questi ultimi giorni a Montecchio. «Come ci si poteva immaginare le ondate di furti e tentati furti sono riprese e anche in modo...

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MONTECCHIO. Un’auto rubata, tre case svaligiate. È il resoconto di questi ultimi giorni a Montecchio. «Come ci si poteva immaginare le ondate di furti e tentati furti sono riprese e anche in modo costante» – commenta Valeria Zivieri, cittadina e fondatrice del gruppo di controllo del vicinato “Montecchio Emilia Sicura”. Lunedì sera, intorno alle 19, i ladri hanno colpito in via Brindani: prima hanno rubato un mobile blindato contenente due fucili, poi hanno svaligiato una villetta nella stessa strada.

Sempre lunedì, l’amara scoperta di una famiglia al rientro da un giorno fuori città: porta d’ingresso spalancata e inferriate tagliate (probabilmente con una trancia di ferro per non fare rumore) per rubare una borsa e qualche catenina d’oro. Il 29 ottobre, invece, era stata rubata un’auto da un garage: «Hanno rubato anche le chiavi di scorta delle altre automobili – ha scritto la derubata su Facebook – quindi ci aspettiamo che tornino per finire l’opera». L’appello lanciato la settimana scorsa da Valeria Zivieri, quando i ladri si stavano concentrando nella vicina Traversetolo, non è bastato per tenere alla larga i malintenzionati. E ora, come una novella Cassandra, la fondatrice del gruppo “Montecchio Emilia Sicura” ci riprova: «Ripeto per l’ennesima volta che non siamo la soluzione, ma possiamo essere un deterrente. Mi prendo la “responsabilità” personale di dire che non possiamo pretendere che siano le forze dell’ordine l’occhio su tutto il paese. Non incito nessuno alla rivoluzione, alle armi, alla violenza – precisa – dico solo che se vogliamo che le forze dell’ordine siano più attive e presenti, quando ci imbattiamo in un evento di pericolo dobbiamo iniziare a darci da fare, comunicare. I tempi sono cambiati, ad ogni angolo di strada può succedere qualcosa, ma spesso siamo abituati a passare e dire: “Ci penserà qualcun altro”. In realtà basta poco, davvero poco: vedo qualcosa di strano mi confronto con altri cittadini (con il cellulare, whatsapp) e il “gioco” è fatto. Cerchiamo di creare una catena umana che arrivi a coprire con gli occhi Montecchio – conclude la Zivieri – Non fate pazzie, non mettetevi in pericolo, osservate, comunicate e passate le informazioni a chi di dovere. Se davvero vogliamo che le forze dell’ordine ci aiutino – conclude –, adesso è arrivato il momento di dare loro il nostro contributo “osservando”». (m.r.)

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