Vandali al cimitero, spaccate foto e croci
Raid ad Halloween a Codemondo: danneggiate le immagini dei defunti in una decine di lapidi
REGGIO EMILIA. Fotografie prese a martellate. Mandate in frantumi, spezzettate. Ferite. E poi le croci: divelte e, infine, portate via.
E’ il piccolo cimitero di Codemondo l’ultima vittima di Halloween.
Sì, perchè il raid vandalico scoperto in questi giorni con ogni probabilità è stato commesso proprio il 31 ottobre, forse addirittura verso il pomeriggio secondo quanto gli abitanti della frazione hanno ricostruito mettendo a confronti le testimonianze di ciascuno.
Il risultato, però, è una ferita profonda per chi nel piccolo camposanto ha i proprio cari e si è trovato di fronte a un atto vandalico che non trova alcuna giustificazione.
«E’ una cosa intollerabile - si sfoga un residente, Valter Calzolari - Ero andato al cimitero venerdì mattina e tutto era a posto. Ci sono tornato il 2 novembre e ho scoperto questo scempio». A essere presa di mira è stata una fila di lapidi nei loculi della parte nuova.
Qualcuno è entrato dal cancello principale, forse mescolandosi all’intenso via vai di visitatori in corrispondenza con la celebrazione della commemorazione dei defunti.
Una volta dentro, però, hanno fatto la malora.
«Secondo quanto abbiamo potuto capire, potrebbe essere successo venerdì pomeriggio. Perchè almeno al mattino, la situazione era come sempre. Invece, quando un signore che conosco è arrivato al cimitero sul tardi si è accorto della devastazione».
Chi ha agito forse ha usato delle pietre, o peggio dei martelli. I danni sono sulle immagini dei defunti: le fotografie su ceramica sono state colpite e danneggiate. Se ne contano almeno una decina. Ma i vandali se la sono presa anche con le croci, di quelle in metallo installate sulle stesse lapidi: sono state sganciate e portate via.
I più colpiti, ovviamente, sono i parenti dei defunti le cui lapidi sono state danneggiate. Ma anche chi è stato risparmiato chiede che vengano rintracciati i responsabili. «Un fatto del genere non può passare sotto silenzio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
