Dirigenti Flexi-Bord irremovibili l’azienda sarà chiusa entro l’anno
LUZZARA. La direzione aziendale della Flexi-Bord è irremovibile e ha confermato la chiusura dello stabilimento di via Che Guevara, nella zona industriale di Luzzara, entro il 31 dicembre e il...
LUZZARA. La direzione aziendale della Flexi-Bord è irremovibile e ha confermato la chiusura dello stabilimento di via Che Guevara, nella zona industriale di Luzzara, entro il 31 dicembre e il trasferimento di tutta l'attività produttiva in Abruzzo nella sede della società Giplast di Giulianova (Teramo). Si perderanno così 66 posti di lavoro.
Ora si punta ad aprire l’iter burocratico per ottenere un anno di cassa integrazione straordinaria. L’operazione deve essere fatta entro l’anno perché per il 2016, questo specifico ammortizzatore sociale scomparirà. Tutto è rimandato all’incontro, che si svolgerà sempre in Provincia, fissato per martedì 10 novembre dove verranno concordati, tra le parti, i termini dell'accordo.
Il summit di ieri che si è tenuto nella sede dell’assessorato al lavoro e alla formazione in Provincia è stato interlocutorio. Le Rsu della Flexi-Bord, la Filctem-Cgil e i rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Luzzara, Andrea Costa, hanno cercato di convincere la direzione aziendale a non chiudere lo stabilimento luzzarese ma non c’è stato nulla da fare: «Alla fine della riunione – ha detto Erica Morelli delegata Filctem Cgil – non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della decisione, da parte dei responsabili della Flexi-Bord, di chiudere l’azienda. Da domani (oggi per chi legge ndr), i lavoratori, compatibilmente con le necessità aziendali, torneranno al lavoro. La nostra preoccupazione ora è quella di tutelare i 66 operai dal punto di vista del reddito, anche perchè i 700-800 euro mensili che percepiranno non saranno sufficienti a mantenere le proprie famiglie. Abbiamo anche saputo che la Flexi Bord è a rischio fallimento e dunque, al di là del fatto che il titolare Giuseppe Marozzi aveva messo in discussione la professionalità degli operai reggiani, esistono ben altri problemi di natura economica. Decisivo sarà l'incontro di martedì prossimo per la concessione della Cassa Integrazione Straordinaria anche se i tempi sono piuttosto ristretti».
Mentre si svolgeva l'incontro in provincia nella piazzatta davanti all’ingresso dell'assessorato al lavoro, alcuni operai della Flexi-Bord muniti di trombe e fischietti hanno manifestato con cartelli e bandiere. In cinque anni l’azienda luzzarese ha cambiato tre proprietari ed ha utilizzato due anni di cassa integrazione, ed ora, entro fine anno, cesserà l'attività per sempre. (m.p.)
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