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Marija dentro al chiosco arrestato il barista 50enne

Marija dentro al chiosco arrestato il barista 50enne

REGGIO EMILIA. Le indagini sono partite da Carpineti. Dalle rivelazioni di alcuni giovani assuntori di sostanze stupefacenti. E sono arrivate sino a Reggio, al chiosco di piazzale Europa: quello che...

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REGGIO EMILIA. Le indagini sono partite da Carpineti. Dalle rivelazioni di alcuni giovani assuntori di sostanze stupefacenti. E sono arrivate sino a Reggio, al chiosco di piazzale Europa: quello che fino a qualche tempo fa era in piazza della Vittoria, ma che i lavori al garage sotterraneo tanto contestato hanno fatto traslocare. E’ qui che i carabinieri hanno arrestato il barista, Alessandro Piccinini, 50enne: è accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio. Ma lui si difende: «Quello stupefacente era solo per uso personale».

Il blitz dei carabinieri è scattato martedì sera verso le 18.

Sono andati al chiosco e hanno eseguito una perquisizione: hanno trovato un bilancino elettronico di precisione riposto sul bancone per la preparazione dei cibi che ritengono utilizzato per pesare la droga; un involucro in cellophane contenente 90 grammi di marijuana, occultato all’interno di uno scatolone; nonché un involucro in carta contenente 15 grammi di marijuana, nascosto all’interno di un altro scatolone riposto nei pensili sopra il bancone per la preparazione dei cibi.

Inoltre, sempre dentro il bar, i carabinieri hanno rinvenuto sopra al frigorifero una tavoletta artigianale sulla quale è stato applicato uno specchio con nastro telato nero: secondo gli investigatori lì sopra c’erano tracce di cocaina.

Lo stupefacente e il bilancino sono stati sequestrati, così come il telefono cellulare in possesso del barista per i dovuti approfondimenti investigativi. Le indagini quindi si sono spostate a casa di Piccinini: qui i carabinieri hanno sequestrato ulteriori 20 grammi di marijuana.

Ieri mattina, l'uomo è comparso davanti al giudice per l'udienza di convalida.

Ha voluto parlare, ha detto che la sostanza stupefacente trovata dai carabinieri era effettivamente sua, ma ha respinto con forza l’accusa di spaccio: quella droga non era per lo spaccio, ma solo per uso personale.

Allo stesso modo, ha spiegato che il bilancino non era per pesare la droga ma uno strumento di lavoro per chi come lui lavora al bancone di un bar.

L’arresto è stato convalidato e l’uomo, difeso dall’avvocatessa Stefania Martino, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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