Gazzetta di Reggio

Reggio

gender

«Nessuna teoria, basta riconoscere i diritti»

«Nessuna teoria, basta riconoscere i diritti»

Il Pd difende dalle accuse la legge “Buona scuola”. Venerdì incontro con la filosofa Marzano

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Pd cittadino interviene per respingere le accuse secondo le quali la legge “Buona scuola” punta alla diffusione della cosiddetta “teoria gender”. «Non esiste – scrivono i democratici reggiani – una cosiddetta teoria gender, esiste la capacità dello Stato di riconoscere a tutti i cittadini italiani pari diritti. L’impegno del Pd è teso alla promozione della parità tra i sessi, della prevenzione della violenza di genere e alla lotta contro tutte le discriminazioni così come indicato dalla Convenzione di Instanbul».

«Si tratta – continua il Pd cittadino – di tutelare il valore e la dignità personale, nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana al fine di arrivare a una maggior coesione sociale. Il nostro impegno andrà quindi verso la mobilitazione delle coscienze e l’impegno al confronto nella società civile per isolare gli atteggiamenti omofobi ed affermare il pieno rispetto per l’indipendenza e la laicità delle istituzioni. Il Pd è unito nel contrasto al clima di scontro tra culture che si cerca di creare su questo tema, riconoscendo alle istituzioni il dovere e il diritto di attivare azioni che diano a ogni cittadino italiano il diritto di vivere la propria vita senza discriminazioni legate all’identità di genere. Ad ogni vittima di violenza fisica e verbale noi vogliamo dare la nostra solidarietà, dicendo a queste persone che non sono sole».

Su questi temi l’Italia pecca di arretratezza rispetto agli altri paesi, sostengono dal Pd. «Occorre quindi assumere tutte le iniziative, in ambito politico e civile, di sostegno alle vittime di odio e discriminazione, avviando le azioni culturali e legali più utili alla prevenzione di questi fenomeni e di tutela delle vittime stessa nell’ottica di una crescita civile dell’intero paese».

In questo contesto nell’aula Magna dell’Università di Modena e Reggio, domani, alle 18, il Pd promuove l’incontro per la presentazione del libro “Papà, mamma e gender” a cui interverranno l’autrice Michela Marzano (docente Università di Parigi e deputata Pd) assieme ai deputati democratici Antonella Incerti e Paolo Gandolfi.

Un «alieno che si intromette nelle relazioni umane. Uno spauracchio che dovrebbe portare confusione». In questo è stato trasformato il cosiddetto “gender” spiega la filosofa e deputata Marzano che «per riaprire il dialogo ed evitare contrapposizioni» ha scritto “Papà, mamma e gender”, un saggio che mostra come si stiano facendo passi indietro anziché in avanti sulla questione del sesso, del genere e dell’orientamento sessuale e come l’amore non abbia né sesso né genere. La Marzano è autrice di numerosi saggi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google