«Nessuna teoria, basta riconoscere i diritti»
Il Pd difende dalle accuse la legge “Buona scuola”. Venerdì incontro con la filosofa Marzano
REGGIO EMILIA. Il Pd cittadino interviene per respingere le accuse secondo le quali la legge “Buona scuola” punta alla diffusione della cosiddetta “teoria gender”. «Non esiste – scrivono i democratici reggiani – una cosiddetta teoria gender, esiste la capacità dello Stato di riconoscere a tutti i cittadini italiani pari diritti. L’impegno del Pd è teso alla promozione della parità tra i sessi, della prevenzione della violenza di genere e alla lotta contro tutte le discriminazioni così come indicato dalla Convenzione di Instanbul».
«Si tratta – continua il Pd cittadino – di tutelare il valore e la dignità personale, nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana al fine di arrivare a una maggior coesione sociale. Il nostro impegno andrà quindi verso la mobilitazione delle coscienze e l’impegno al confronto nella società civile per isolare gli atteggiamenti omofobi ed affermare il pieno rispetto per l’indipendenza e la laicità delle istituzioni. Il Pd è unito nel contrasto al clima di scontro tra culture che si cerca di creare su questo tema, riconoscendo alle istituzioni il dovere e il diritto di attivare azioni che diano a ogni cittadino italiano il diritto di vivere la propria vita senza discriminazioni legate all’identità di genere. Ad ogni vittima di violenza fisica e verbale noi vogliamo dare la nostra solidarietà, dicendo a queste persone che non sono sole».
Su questi temi l’Italia pecca di arretratezza rispetto agli altri paesi, sostengono dal Pd. «Occorre quindi assumere tutte le iniziative, in ambito politico e civile, di sostegno alle vittime di odio e discriminazione, avviando le azioni culturali e legali più utili alla prevenzione di questi fenomeni e di tutela delle vittime stessa nell’ottica di una crescita civile dell’intero paese».
In questo contesto nell’aula Magna dell’Università di Modena e Reggio, domani, alle 18, il Pd promuove l’incontro per la presentazione del libro “Papà, mamma e gender” a cui interverranno l’autrice Michela Marzano (docente Università di Parigi e deputata Pd) assieme ai deputati democratici Antonella Incerti e Paolo Gandolfi.
Un «alieno che si intromette nelle relazioni umane. Uno spauracchio che dovrebbe portare confusione». In questo è stato trasformato il cosiddetto “gender” spiega la filosofa e deputata Marzano che «per riaprire il dialogo ed evitare contrapposizioni» ha scritto “Papà, mamma e gender”, un saggio che mostra come si stiano facendo passi indietro anziché in avanti sulla questione del sesso, del genere e dell’orientamento sessuale e come l’amore non abbia né sesso né genere. La Marzano è autrice di numerosi saggi.
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