Rubano 200 forme, poi si schiantano
Uno dei due furgoni è finito contro il guard-rail durante l’inseguimento. Recuperate 62 forme di Parmigiano Reggiano
VIANO. La solidarietà di paese, con chiamate notturne fra vicini. È stata la chiave per limitare un enorme furto di Parmigiano Reggiano al caseificio di San Giovanni di Querciola, dove una squadra di ladri, con due furgoni rubati, ha portato via oltre 200 forme stagionate. Oltre sessanta forme, assieme a uno dei veicoli, sono state però recuperate dopo un lungo inseguimento che ha visto protagonisti il casaro Paolo Astolfi e i carabinieri di Vezzano.
L’effrazione è stata compiuta ieri mattina, col favore del buio, da un gruppo di persone che si erano già messe avanti nel pomeriggio precedente sistemando dei furgonci poco lontano dalla zona della latteria. I mezzi erano stati notati da alcuni abitanti ma senza che emergesse nulla di strano, e non potevano sapere che uno era stato rubato poche settimane fa. Verso le 4 della mattinata di mercoledì il casaro Paolo Astolfi riceve alcune telefonate da parte del fornaio di San Giovanni, che gli dice di aver visto degli strani movimenti attorno alla latteria. Astolfi scende nell’edificio principale, controlla i vari ingressi che risultano sigillati e poi, per scrupolo, controlla nel magazzino di stagionatura. Lì, la brutta sorpresa: tantissimi bancali sono vuoti. I ladri, infatti, da un buco di piccole dimensioni sul muro nel retro hanno lavorato per alcune ore caricando circa due centinaia di forme all’esterno e sistemandole nei quattro furgoni portati nelle vicinanze, per poi andarsene proprio verso le 4.
Astolfi avvisa i carabinieri e riceve una nuova telefonata dall’amico, che gli segnala come un furgone carichissimo – tanto da avere la carrozzeria vicina all’asfalto – sta dirigendosi verso Casina. Astolfi, a quel punto, decide di provare l’inseguimento e si dirige a propria volta verso Giandeto e Casina, deviando però verso Ca’ Schiavino, lungo la strada che porta al Bocco e quindi alla statale 63. Lì si trova davanti il furgone e riavvisa i carabinieri, che stanno risalendo da Vezzano.
I militari si mettono a inseguire il furgoncino nelle strette viuzze della zona e dopo una corsa di alcuni km ad alta velocità il veicolo in fuga, già più lento e appesantito dal carico caseario, finisce per sbandare e schiantarsi contro un guardrail. I due occupanti scendono di volata a piedi e scappano nei campi, approfittando del buio per far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono proseguite a lungo, e ora continueranno anche con nuovi elementi, i reperti lasciati sul mezzo. I carabinieri vezzanesi, dopo aver avvertito i colleghi per organizzare la “caccia all’uomo”, controllano il furgone. Nel retro trovano oltre sessanta forme di Parmigiano Reggiano. E le verifiche sulla targa rivelano che si tratta di un veicolo rubato, il furto denunciato il 22 ottobre scorso a Granarolo di Ravenna.
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