Unindustria punta sull’Iran un mercato in espansione
Alla fine di novembre parte un progetto cofinanziato dalla Regione E’ rivolto a tutti i settori con particolare attenzione all’«abitare e costruire»
REGGIO EMILIA. Parte da Reggio il Progetto “Medio Oriente: focus Iran”, per riallacciare normali rapporti commerciali con l’Iran dopo la sospensione imposta dalle sanzioni di Onu, Usa e Ue legate alla questione nucleare. «Un progetto che si muove nella convinzione che si tratti - ha detto ieri il vice presidente di Unindustria reggiana Paolo Bucchi nell’illustrare il progetto - di un paese con grandi potenzialità e che ci sarà la corsa a entrare in quel mercato». Unindustria Reggio non a caso è capofila del progetto del sistema confindustriale dell’Emilia Romagna, visto che nella nostra provincia anche in questi anni di embargo diverse piccole e medie imprese, in particolare del settore della meccanica agricola e della ceramica, intrattenere rapporti con l’Iran nel rispetto dei vincoli vigenti.
Il progetto cofinanziato da Regione e da Unindustria di Reggio mette disposizione delle aziende reggiane un programma mirato per favorire l’ingresso su quel vasto mercato e riportare export italiano ai livelli pre crisi. Tra il 2000 e il 2013 la crescita delle esportazioni italiane in Iran viaggiava intorno al 5%, ma già dal 2006 con l’entrata in vigore delle prime sanzioni, l’export italiano ha subito un calo del 19% per toccare il 25% nel biennio 2012-2013 con una perdita secca di oltre 15 miliardi di euro. Il crono programma illustrato ieri dal vice presidente Paolo Bucchi, dal direttore di Confindustria Assafrica & Mediterraneo Pier Luigi D’Agata e da Gabriele Ugolini della direzione mercati esteri del gruppo Bper, prevede dal 28 al 30 novembre una missione istituzionale in Iran (a cui parteciperanno anche quattro aziende reggiane di cui una quotata in borsa del settore meccanica agricola e tre Pmi) e uno studio di fattibilità gratuito per le aziende che hanno intenzione di aderire. A questa prima fase seguirà un’azione di ricerca e la predisposizione di un’agenda mirata di incontri da realizzare in Iran a febbraio nel corso di una specifica missione commerciale sulla base di incontri mirati tra singole aziende. Le imprese hanno tempo ad aderire al progetto fino al 15 dicembre 2015, ma già da metà ottobre debbono segnalare la loro disponibilità. I settori prioritariamente interessati sulla base del piano di ricostruzione e aggiornamento tecnologico di cui necessita l’Iran sono: meccanica agricola, ceramica, costruzioni, infrastrutture e alimentare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
