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Usura, tornano in carcere gli strozzini della zona ceramiche

Usura, tornano in carcere gli strozzini della zona ceramiche

Nuove misure cautelari in sostituzione delle precedenti annullate dal tribunale della Libertà il 20 ottobre scorso. "Questa operazione dimostra la fondatezza delle accuse" scrivono Polizia e Fiinanza

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REGGIO EMILIA  Il Gip di Modena ha disposto nuovamente i domiciliari per Rocco Ambrisi e Adamo Bonini, entrambi 41enni e tornati in libertà il 20 ottobre dopo che il Riesame aveva accolto la richiesta di revoca degli arresti. I due sono considerati al centro di un giro di usura e racket nel distretto ceramico, tra le province di Modena e Reggio Emilia, fatto emergere con l'operazione 'The Untouchables' della polizia di Stato e della Guardia di finanza.

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A inizio ottobre tre provvedimenti cautelari, consistenti nel divieto di dimora e obbligo di firma, erano stati spiccati anche nei confronti di tre carabinieri del distretto considerati in contatto con il sodalizio, e questa misura è stata ora rinnovata per uno di loro. Il Riesame, nel frattempo, aveva rigettato la richiesta avanzata dai legali di Ambrisi e Bonini per il dissequestro di beni e denaro per complessivi un milione 800.000 euro 'congelatì preventivamente a inizio ottobre dagli inquirenti, coordinati dai pm Marco Niccolini e Claudia Natalini.

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