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I ladri di Reggiano colpiscono ancora

di Martina Riccò
I ladri di Reggiano colpiscono ancora

Nuovo furto ai danni del caseificio “Antica Fattoria” di Scalabrini al Ghiardo, già preso di mira dai malviventi il 14 ottobre

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BIBBIANO. Se il Parmigiano Reggiano andasse “a ruba” in tutti i supermercati d’Italia e del mondo ci sarebbe da festeggiare. Invece, purtroppo, ultimamente le forme del Re dei Formaggi vengono rubate solo nei caseifici, lasciando dietro di sé danni, rabbia e frustrazione.

Nella notte tra mercoledì e ieri, dopo nemmeno un mese dall’ultimo furto, i ladri sono tornati all’Antica Fattoria-Caseificio Scalabrini di Ghiardo, frazione di Bibbiano: dopo aver segato le inferriate di una finestra, sono entrati nel magazzino di stagionatura, hanno caricato 33 forme di formaggio su un furgone e si sono dileguati nei campi.

Erano da poco passate le 3.30 del mattino quando l’allarme ha iniziato a suonare allertando la centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri, che ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia da Bibbiano.

Quando i militari sono arrivati al caseificio, però, dei malviventi non c’era già più traccia. L’operazione è stata portata a termine dalla banda con una rapidità chirurgica – dieci minuti in tutto – e senza distrazioni: c’era chi faceva da palo con un grosso bastone in mano, l’autista sul furgone con il motore acceso, e altri tre che andavano avanti e indietro con le forme, maneggiandole come fossero fuscelli.

I ladri non si sono lasciati intimorire nemmeno dal casaro, che, balzato in piedi alla prima nota dell’allarme, si è affacciato alla finestra e ha tentato di mandarli via urlando a più non posso. Il danno, tra le forme rubate e le inferriate distrutte, si aggira intorno ai 20mila euro.

Quello di Ghiardo, però, non è che l’ultimo di una lunga serie di furti che stanno mettendo in ginocchio i caseifici reggiani. Lo scorso 14 ottobre, sempre nello stesso caseificio, i ladri avevano rubato un centinaio di forme.

Il 21 ottobre era toccato al caseificio Codeluppi di Campegine: i malviventi avevano abbattuto la porta blindata del magazzino di stagionatura con un trattore a pala e avevano rubato 60 forme di formaggio. A inizio novembre era stato il caseificio “La Rinascente” di San Bartolomeo a subìre l’attacco dei ladri: dopo aver tentato di entrare intorno a mezzanotte, ma invano, i malviventi erano poi riusciti a mettere a segno il colpo tre ore dopo rubando una ventina di forme.

Solo due giorni fa, infine, i ladri hanno colpito a San Giovanni in Querciola, nel comune di Viano. Il formaggio rubato è stato in parte recuperato dai carabinieri al termine di un inseguimento.

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