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Mille firme in pochi giorni per avere la tangenziale

Mille firme in pochi giorni per avere la tangenziale

Rubiera, il sindaco si appella alla Regione per risolvere i problemi di viabilità Il progetto esiste già ma ci sarà da attendere anni: gravi disagi in tutto il paese

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RUBIERA. «Vogliamo al tangenziale di Rubiera, e subito!». Risuona forte anche su internet la richiesta dei rubieresi e dei tanti pendolari che ogni giorno devono attraversare il paese sulla via Emilia, segnato al mattino e a sera da una lunghissima colonna che praticamente collega le periferie di Reggio e di Modena, da Masone sino a Cittanova. D’altronde, la posizione di Rubiera è più che strategica, questo ne ha garantito lo sviluppo ma anche questi disagi: il paese è a pochi km da Campogalliano e dall’inizio della Brennero, a metà fra Modena e Reggio e quindi sull’A1 e a cavallo fra il distretto ceramico della vallata del Secchia e quello manifatturiero industriale di Carpi e Correggio.

Uno snodo perfetto, e per questo sempre pieno di veicoli. Nei giorni scorsi il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro ha creato una petizione su www.change.org, il principale sito per petizioni e appelli civili, usato in tutto il mondo, per chiedere al governo centrale e alla Regione che si arrivi presto alla tangenziale sud, già prevista nel vasto piano di interventi della bretella Campogalliano-Sassuolo, che racchiude opere pubbliche per oltre mezzo miliardo di euro.

Alcune settimane fa Cavallaro aveva anche lanciato una proposta ai colleghi di Modena e Reggio, quella di togliere il traffico pesante negli orari di punta proibendo il transito ai camion nel centro del paese in determinati periodi della giornata, e imponendo ai veicoli di prendere l'autostrada a Reggio o Modena, evitando la porzione di via Emilia. Una provocazione, per certi versi, ma anche un'idea concreta, con alcuni studi su inquinamento e traffico già avviati, per ridurre lo smog lungo la via Emilia e ridurre i tempi di percorrenza.

L’ipotesi rimane ancora in piedi, ma chiaramente sarebbe una soluzione a metà, mentre l’unico modo per sgravare davvero la cittadina da chilometri di auto incolonnate è la realizzazione di una viabilità alternativa funzionale, che garantisca ai camion in giro fra autostrada e distretto ceramico, di potersi muovere lungo spazi larghi, evitando il centro con tutte le sue complessità.

Per richiamare l'attenzione sulla tangenziale, è partito questo appello su www.change.org che ribadisce come la tangenziale sia «una priorità assoluta. Ogni giorno quasi 15mila residenti subiscono una insuperabile colonna che si forma sulla via Emilia, che blocca il traffico in uno dei punti nodali dal punto di vista nazionale, con un enorme disagio per la mobilità e la competitività del territorio, causando un inquinamento che è paragonabile a quello di una città».

La tangenziale è già stata appaltata da Anas all’interno delle opere della bretella Campogalliano-Sassuolo, e ora si chiede che «si concluda la progettazione esecutiva ed inizino i lavori al più presto, dando priorità assoluta alla risoluzione del nodo di Rubiera, ancora servita da una viabilità di attraversamento identica a quella dell'impero romano».

Ogni giorno di attesa viene definito «un disservizio gravissimo. Nel periodo necessario alla sua realizzazione, si adottino i p(adr.ar.)

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