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Ucciso da un'auto pirata, la figlia: «Non posso perdonare quel ragazzo»

Ucciso da un'auto pirata, la figlia: «Non posso perdonare quel ragazzo»

Correggio: l'automobilista si è costituito dopo quattro giorni, Manuela Guandalini (figlio dell'81enne morto) accusa "Si sarebbe dovuto fermare subito"

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CORREGGIO. «Credo che il merito del fatto che questa persona si sia costituita sia di tutta l’attenzione che è stata data a questa storia, alla nostra storia, e voglio dire grazie a tutti coloro che si sono adoperati affinché il colpevole che ha ucciso mio padre uscisse allo scoperto».

A parlare è Manuela Guandalini, figlia di Franco, l’81enne investito dal pirata della strada che proprio ieri si è recato presso la caserma dei carabinieri per autoaccusarsi.

Proprio dalle colonne della Gazzetta la donna, agente immobiliare molto conosciuta nel modenese, aveva lanciato un appello a identificare la persona che domenica ha investito il padre per risalire prima possibile a chi ha provocato questa tragedia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12392191:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/11/05/news/il-pirata-della-strada-si-e-costituito-1.12392191]]

«Sono provatissima – dice, ancora comprensibilmente sconvolta la figlia della vittima, non appena uscita dal comando dove è andata a firmare le disposizioni relative al padre, che ora non sono più contro ignoti ma contro una persona specifica – ma ci terrei a sottolineare il merito di tutti quelli che hanno ascoltato me e la mia famiglia, mentre domandavamo di trovare questo pirata della strada. Ringrazio i carabinieri che hanno svolto il loro lavoro egregiamente, chi ha raccolto con sensibilità l’appello di andare a testimoniare: era proprio quello in cui speravo e che mi fa dire che se ci aiutiamo a vicenda, come nel nostro caso, molte cose si possono cambiare. Non so se si sia costituito per un problema di coscienza o forse perché gli inquirenti avevano ormai tra le mani materiale utile per incastrarlo. Certo, poteva farlo anche prima… E non affrontiamo nemmeno il tema del perdono».

Intorno alla famiglia di Manuela si è creata una bella catena di solidarietà. «Ho la casa piena di gente – dice la figlia di Franco mentre si congeda – tante persone ci hanno contattati per offrirci il loro aiuto». Nel frattempo, questa mattina a Coviolo si svolgerà l’autopsia sull’81enne e successivamente si potrà fissare il funerale. (s.a.)

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