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Reggio Emilia, picchiato e rapinato in treno da una baby gang

di Elisa Pederzoli
Reggio Emilia, picchiato e rapinato in treno da una baby gang

L’uomo era appena salito sul convoglio quando in sei lo hanno circondato e aggredito. La testimone: «Violenza inaudita»

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REGGIO EMILIA. Assalito da un gruppo di ragazzini non appena salito sul treno. Immobilizzato, preso a calci e pugni e poi scaraventato giù dal vagone, non prima però di avergli sfilato il portafogli.

Scene di brutale violenza, ieri pomeriggio, alla stazione ferroviaria di piazzale Marconi. Vittima un 40enne di nazionalità giapponese, rapinato da una baby gang che dopo aver messo a segno il colpo è fuggita a piedi, per le vie della città.

Sono le 16.47 al binario 4. In partenza c’è un interregionale diretto ad Ancona. La vittima dell’aggressione, evidentemente, era stata adocchiata dai sei ragazzini prima, mentre come tanti altri passeggeri attendeva il convoglio.

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«Sono salita io - racconta una testimone - poi dietro di me quell’uomo. E’ successo tutto nel giro di pochissimi istanti: sono saliti sei ragazzini, magrebini, tutti ben vestiti. In due hanno fatto da palo, bloccando le porte. Gli altri quattro gli sono saltati addosso». L’uomo è stato rapidamente sopraffatto da tanta violenza. Calci e pugni lo hanno raggiunto al volto e al corpo.

«Poi è caduto a peso morto fuori dal treno, direttamente sul marciapiede dopo che gli avevano sfilato il portafoglio dalla tasca» racconta la donna ancora sconvolta dalla scena appena vista. Il caso ha voluto che il capotreno arrivasse proprio in quel momento. «Stava per dare il segnale affinchè il treno potesse partire quando si è trovato a terra davanti ai suoi piedi l’uomo, intanto i ragazzi si sono dati alla fuga. Non ha potuto fare niente e nessuno è riuscito a fare niente. Siamo rimasti tutti spiazzati davanti a quella scena...».

Il treno è partito. La vittima dell’aggressione è stata affidata alla Polfer una volta arrivata a Modena, mentre l’allarme è scattato a Reggio dove è iniziata la caccia alla baby gang nelle zone circostanti la stazione. Decisiva sarà l’analisi delle telecamere di video sorveglianza.

«In piazzale Marconi c’era la polizia» conferma la testimone, circa la costante presenza della pattuglia voluta dal Comitato interforze della prefettura dopo i recenti episodi violenti. Ma evidentemente ciò non rappresenta un deterrente sufficiente, per quei ragazzi.

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