Gazzetta di Reggio

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la festa del casaro

A Max Menetti il coltellino d’oro

di Luigi Vinceti
A Max Menetti il coltellino d’oro

Il coach della Grissin Bon: «In trasferta non manca mai una punta»

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REGGIO EMILIA. Anche i casari reggiani celebrano il basket di casa nostra. L’occasione è stata la 52esima Festa del casaro. Un incontro organizzato per onorare chi si occupa con particolare e prolungato impegno di questa attività e per assegnare il “Coltellino d’oro” destinato ad un concittadino che si è fatto onore in ambito nazionale e internazionale. Riconoscimento che ha premiato quest’anno l’allenatore della Grissin Bon, Max Menetti.

Il coach, accompagnato dalla moglie e dalla figlioletta, non ha nascosto l‘emozione di vedere il proprio nome inserito in un elenco di grandi personaggi reggiani. Menetti ha raccontato qualche aneddoto sulle sue abitudini alimentari (infatti è un ottimo chef) e di quelle della squadra che guida: «In trasferta c’è sempre una “punta” di Parmigiano Reggiano, una eccellenza che rende famosa Reggio Emilia a livello europeo». E ha fatto cenno alla sua conoscenza, sin dall’infanzia, del “re dei formaggi”.

Su di un maxi schermo scorrevano intanto le immagini di un confronto vittorioso della Grissin Bon con Cremona: «Un buon auspicio per il prossimo incontro» il suo commento.

Non è mancata una domanda sulle prospettive del club e Max si è limitato ad annotare: «Il nostro marchio è all’insegna dell’ottimismo e del realismo. Non nascondiamo giuste ambizioni considerando che da cinque anni siamo in crescita».

Ad illustrare le motivazioni del premio il presidente della sezione reggiana Graziano Salsi e la segretaria della sezione Loretta Domenichini. Nell’ampio e gremitissimo salone erano ovviamente presenti i vertici del Consorzio del Parmigiano Reggiano, il presidente Giuseppe Alai e il direttore Riccardo Deserti, affiancati dai presidenti della Provincia Giammaria Manghi e della Camera di commercio (nonché patron del club cestistico) Stefano Landi, e dal consigliere Andrea Capelli per il Comune di Reggio che si sono complimentati con Menetti e con gli altri premiati. Sette in particolare i nomi applauditi dei convenuti. Nello specifico hanno ricevuto la medaglia d’oro come casari benemeriti Luigi Paolo Fino dell’Antica fattoria Scalabrini di Bibbiano, Antonio Landi del caseificio La Grande di Castelnovo Sotto ed Emilio Anceschi della Nuova Fontana di Rubiera. Spino d’argento invece a Gabriele Rossi del caseificio Castellazzo di Campagnola Emilia. E’ stata quindi la volta del premio alla sinergia casaro-allevatore per l’anno 2013 attribuito a Stefano Domenichini casaro della Latteria sociale Centro Ghiardo di Bibbiano ed a Lorenzo Teggi della Latteria sociale San Giorgio di Casina. Per finire con il premio per il mantenimento di questa sinergia che è andato al casaro Silvano Mercati del Caseificio di Gavasseto.

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