Anche al “Franchini” parcheggiatori abusivi e invadenti
Montecchio: aumentati i controlli della polizia municipale dopo le segnalazioni dei cittadini, la paura degli anziani
MONTECCHIO. Che il problema dei parcheggiatori abusivi sia diventato comune in tutta la Provincia è ormai assodato. Quel fenomeno iniziato nel parcheggio dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, ora si è diffuso ovunque vi siano persone sole, indifese e in difficoltà. Cimiteri, ospedali, supermercati e i parcheggi in genere, sono ormai terra di conquista per quegli extracomunitari che riescono, con mezzi più o meno legali, a racimolare soldi facili a discapito di chi ha paura a dire di no.
Montecchio, in questo, non fa eccezione. Anzi. Proprio nelle ultime settimane, anche grazie alla ricorrenza della Fiera di San Simone, il numero di personaggi equivoci che girano per la città è aumentato.
Ma qualcosa si sta tentando, con l’amministrazione al fianco dei cittadini. Dapprima con la lotta ai venditori abusivi, serrata durante i giorni della Fiera, che ha portato a risultati lusinghieri in termini di sequestro di merce contraffatta. Ma prima ancora, grazie anche alle numerose segnalazioni dei cittadini, verso i parcheggiatori abusivi.
Il fenomeno, pare però non volersi piegare al sistema. Ieri però, nel parcheggio dell’ospedale “Franchini”, per i parcheggiatori, è stata dura.
«Siamo qui da oltre un’ora _ raccontava la pattuglia della Municipale ferma sull’auto d'ordinanza nel parcheggio del Franchini – ma non li abbiamo visti. Ma sappiamo che ci hanno visti e non verranno. Da un lato va bene. Però dispiace sapere che se accade qualcosa di grave dobbiamo abbandonare questo parcheggio a se stesso. Siamo qui anche per le segnalazioni arrivate al sindaco».
I parcheggiatori, alle 8.15, infatti, ci sono ma non sono “al lavoro”. Sfruttando il pedonale che collega la camera mortuaria con il vicino parco giochi del quartiere residenziale li, fanno la spola per vedere se la pattuglia si allontana o no. Eleganti, abiti firmati, cellulari di ultima generazione, questi extracomunitari usano ora una tecnica speciale. In coppia, affrontano le loro “vittime” stringendole d’assedio e per farli uscire dalle loro auto, pretendono soldi.
«Lo sappiamo – rimarcano i due agenti della Polizia Municipale, un uomo e una donna – perché le segnalazioni arrivano. Chiediamo ai cittadini di darci una mano continuando a segnalarci questi episodi. Possiamo fare poco, perché la questua in Italia è consentita dalla legge, anche se in verità, per chiederla si dovrebbe stare fermi in un posto e non importunare la gente».
«Penso di avere un’età nella quale posso ancora dire di no a certi soprusi – testimonia un anziano dall'età apparente di 75 anni che si avvicina – Ho sempre dato qualcosa ma da quando - penso per ripicca per la mancia scarsa - mi hanno svuotato la macchina, non parcheggio nemmeno più dove mi indicano loro. Non li accetto. Sono arroganti e anche cattivi e se non gli dai quello che vogliono, provano ad essere cattivi. Ma io rispondo per le rime. Ringrazio i vigili per essere qui. Mi auguro possiate esserci spesso».
Diversi i cittadini che hanno voluto esternare la loro gratitudine verso la pattuglia. Qualcuno afferma che però quel parcheggio non è comunale ma di pertinenza dell’ospedale che dovrebbe addirittura montare le telecamere per poterli individuare.
La pattuglia conferma. «In effetti l'ospedale è proprietario del parcheggio. Ma anche con le telecamere si può fare poco. La cosa ideale è essere qui. Siamo felici di poter fare qualcosa di utile. Ma non dovete ringraziarci. Questo è il nostro lavoro».
Alle 8.30 il parcheggio era ancora libero da intrusi. Per quanto lo rimarrà?
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