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L’addio di Guastalla al partigiano “Cit”

L’addio di Guastalla al partigiano “Cit”

Celebrati a San Rocco i funerali di Giovanni Pazzi: la sua famiglia fu protagonista della Resistenza

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GUASTALLA. Cinquanta giorni dopo la posa della lapide a ricordo del sacrificio della famiglia Pazzi, durante la Resistenza, si è spento l’ex partigiano Giovanni Pazzi, di San Rocco. Raccontò, in quell’occasione, come salvò un pilota americano prima che giungessero i tedeschi. Ieri mattina, in forma civile a San Rocco, è stato dato l’estremo saluto a Giovanni Pazzi, detto Gianni, 90 anni, nome di battaglia “Cit” che nel periodo della Resistenza, non ancora ventenne, aveva combattuto contro i nazifascisti. La frazione di San Rocco, con le sue numerose case di latitanza e i martiri caduti sotto il fuoco nazifascista, ha rappresentato il cuore della Resistenza guastallese.

Il 12 settembre scorso Anpi e Comune, avevano organizzato un evento a casa della famiglia Pazzi, nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione, dov’era stata scoperta una lapide in onore di Irmo Pazzi.

La zona di San Rocco, a cavallo fra Guastalla e Novellara, è ricordata per aver visto la formazione della prima squadra partigiana nel caseificio Copelli e per aver dato alla Resistenza figure di primo piano come Attilio Gombia, organizzatore della lotta partigiana nel triveneto, a James Malaguti, comandante della 77esima Brigata Sap “Fratelli Manfredi”.

L’Anpi locale ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Giovanni Pazzi come una persona che si era sempre impegnata per i valori di democrazia e libertà ma soprattutto come partigiano e militante per la giustizia. Pazzi, originario di San Rocco, viveva a Lecco, dove si è spento. Il carro funebre è arrivato dalla città lombarda con sosta davanti al bar di San Rocco, poi il corteo a piedi ha raggiunto il cimitero dove la salma del “Cit” è stata inumata.

Giovanni Pazzi ha lasciato nel dolore i figli Dina e Massimo, la sorella Annunciata, il fratello Gaetano e parenti vari. (m.p.)

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